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PAC@50: L'Italia festeggia i cinquant'anni della politica agricola europea

by Valentina Di Paolo pubblicato il 09/02/2012 11:36

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Tra successi passati e sfide future, la Politica agricola comune (PAC) festeggia quest'anno cinquant'anni di vita.

Per celebrare questo importante anniversario, la Commissione europea lancia una campagna di comunicazione, denominata PAC@50.

La campagna di comunicazione PAC@50, che durerà un anno, sarà articolata su vari aspetti e strumenti: un sito internet interattivo, una mostra itinerante, materiale audiovisivo e opuscoli stampati, nonché una serie di manifestazioni previste sia a Bruxelles che negli Stati membri.

Durante tutto il 2012 verranno organizzati numerosi eventi sia a livello nazionale che a livello UE e, dalla primavera 2012, un'esposizione itinerante viaggerà attraverso tutta l'Europa.

Alle origini della politica agricola comune, 50 anni fa, l'imperativo era produrre cibo sufficiente per un'Europa che usciva da un decennio di carestie dovute alla guerra. A tal fine sono stati adoperati strumenti quali i sussidi alla produzione e l'acquisto delle eccedenze per sostenere i prezzi.

L'attuale politica dell'UE punta a far sì che i produttori di alimenti di ogni genere (cereali, carne, latte e formaggi, frutta e verdura o vino):
- possano offrire ai consumatori europei prodotti alimentari sicuri e di elevata qualità in quantità sufficiente
- contribuiscano pienamente a uno sviluppo economico diversificato nelle zone rurali
- rispettino standard molto elevati in tema di tutela dell'ambiente e benessere degli animali.

Oggi i consumatori si preoccupano sempre più della qualità degli alimenti e i marchi di qualità volontari dell'UE li aiutano a scegliere meglio. Questi marchi, che garantiscono l'origine geografica o l'uso di ingredienti o metodi tradizionali, compresi quelli biologici, contribuiscono anche alla competitività sui mercati mondiali dei prodotti dell'UE.

La politica agricola dell'UE ha anche favorito l'innovazione nella produzione e nella lavorazione attraverso progetti di ricerca che hanno accresciuto la produttività e ridotto l'impatto ambientale, ad esempio utilizzando sottoprodotti e prodotti di scarto per produrre energia.
Anche se negli ultimi anni sono state realizzate significative riforme, altre saranno necessarie dopo la scadenza dell'attuale quadro finanziario nel 2013.
Tra i problemi da affrontare vi è l'esigenza di raddoppiare la produzione alimentare mondiale entro il 2050 per far fronte alla crescita demografica e alla maggiore domanda di carne da parte dei consumatori il cui tenore di vita è migliorato, tenendo contemporaneamente conto dell'impatto dei cambiamenti climatici (diminuzione della biodiversità, deterioramento della qualità di suolo e acque).

Fonte: Europedirect Teramo


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