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"Se Parto per..."

by Valentina Di Paolo pubblicato il 19/07/2011 10:07

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Il Ministero della Salute ha predisposto una guida interattiva, "Se parto per....", utile a tutte le persone che si spostano, per ragioni di lavoro, studio, pensione o anche per una breve vacanza, nei vari Paesi del mondo.

Lo scopo è quello di fornire semplici informazioni sui diritti e gli obblighi nel campo dell'assistenza sanitaria, e permette a tutti gli assistiti (cioè tutti coloro che sono iscritti e a carico del Servizio Sanitario Nazionale - SSN) ed a tutti gli operatori sanitari, di avere informazioni sul diritto o meno all'assistenza sanitaria durante un soggiorno o la residenza in un qualsiasi Paese del mondo.

Le informazioni più dirette ed essenziali:

- come ottenere l'assistenza sanitaria in un qualsiasi Paese del mondo;
- a chi rivolgersi;
- come richiedere eventuali rimborsi.

La guida si utilizza rispondendo per passi a tre domande:
- Dove vai?
- Per quale motivo?
- A quale categoria appartieni?

Le scelte saranno guidate, e si avranno a disposizione l'elenco di tutti i Paesi del mondo, l'elenco di tutti i possibili motivi del viaggio e l'elenco di tutte le tipologie di utente previste (lavoratore, studente, ecc.).

Italiani all'Estero

Sono beneficiari dell'assistenza sanitaria in paesi con i quali non vigono accordi in materia sanitaria i cittadini che si recano all'estero per motivi di lavoro e di studio.

I cittadini italiani che si recano per motivi di lavoro o con borsa di studio o per altri motivi specificati nel Dpr 618 del 1980 nei Paesi al di fuori dell'Unione Europea e in cui non vigono accordi bilaterali in materia di assistenza sanitaria possono usufruire della garanzia dell'assistenza sanitaria in forma indiretta: anticipare le spese e successivamente chiedere il rimborso tramite la Rappresentanza diplomatica italiana all'estero al Ministero della Salute - Direzione Generale per i Rapporti con l'Unione Europea e per i Rapporti Internazionali Ufficio VI - Sezione distaccata c/o Ministero degli Affari Esteri.

I cittadini italiani che trasferiscono (o hanno trasferito) la residenza in uno Stato con il quale non è in vigore alcuna convenzione con l'Italia perdono il diritto all'assistenza sanitaria, sia in Italia che all'estero, all'atto della cancellazione dall'anagrafe comunale e della iscrizione all'AIRE, fatta eccezione per i lavoratori di diritto italiano in distacco. L'iscrizione all'AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) o il diritto di voto in Italia, non aprono un diritto all'assistenza sanitaria in Italia. Tuttavia, ai sensi del DM 1° febbraio 1996 ai cittadini con lo stato di emigrato ed ai titolari di pensione corrisposta da enti previdenziali italiani, che rientrino temporaneamente in Italia, sono riconosciute, a titolo gratuito, le prestazioni ospedaliere urgenti e per un periodo massimo di 90 giorni per ogni anno solare, qualora gli stessi non abbiano una copertura assicurativa, pubblica o privata, per le suddette prestazioni sanitarie

Assistenza per gli stranieri in Italia

I cittadini che hanno diritto alle prestazioni in natura per malattia secondo la legislazione di uno Stato dell'Unione Europea e dello Spazio Economico Europeo (e della Svizzera, a partire dal 1° giugno 2002), nel caso in cui, durante un soggiorno temporaneo in Italia, hanno necessità di far ricorso a cure sanitarie medicalmente necessarie, possono ottenere le prestazioni in forma diretta presso le strutture pubbliche e private convenzionate del Servizio sanitario nazionale costituito da una rete di Aziende Sanitarie locali (ASL) ed ospedali dislocati su tutto il territorio. Per prestazioni in forma diretta si intendono le cure sanitarie fornite a titolo gratuito, salvo il pagamento di un "ticket" (partecipazione alle spese) che resta a carico dell'assistito.

Le informazioni saranno fornite dalle Aziende Sanitarie Locali. Per conoscere l'indirizzo degli Uffici della ASL consultare l'elenco telefonico, rivolgersi ad una farmacia oppure ad un vigile urbano. Si può chiedere aiuto telefonando al numero 112 oppure al 113 per domandare informazioni particolari, ad esempio, per conoscere l'indirizzo del più vicino ospedale.

Assistenza a cittadini comunitari

Uno dei principi sanciti dai regolamenti comunitari di sicurezza sociale è quello della parità di trattamento tra l'assistito di uno Stato che si trova in un altro Stato-membro con gli assistiti di questo ultimo.

L'assistenza sanitaria ai cittadini comunitari dimoranti in Italia, prevede anche il diritto alle prestazioni indifferibili ed urgenti per i cittadini comunitari non assicurati, incluse le prestazioni sanitarie per i minori, la tutela della maternità e l'interruzione volontaria di gravidanza, a parità di condizione con le donne assistite iscritte al SSN.

Infine, devono essere attivate, nei confronti di queste persone, anche per motivi di sanità pubblica nazionale, le campagne di vaccinazione, gli interventi di profilassi internazionale e la profilassi, diagnosi e cura delle malattie infettive.

Completamente parificati agli iscritti al SSN sono coloro che svolgono attività lavorativa sulla base di un contratto di diritto italiano.

Fonte: Ministero della Salute

 

 

 

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