Linee di indirizzo per la presentazione di Progetti sperimentali di Volontariato per il 2011
Questo contenuto e' stato visualizzato 177 volte.
Come avviene ogni anno, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha definito le Linee di indirizzo per la presentazione di progetti sperimentali di volontariato per il 2011.
E' stata, infatti, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 192 del 19 Agosto 2011 la Direttiva del 15 Luglio 2011, concernente la presentazione di presentazione di progetti sperimentali e innovativi di volontariato (art. 12, legge 266/1991), presentati dalle organizzazioni di volontariato costituite da almeno due anni e regolarmente iscritte nei registri regionali/provinciali del volontariato (art. 6, legge 266/1991) alla data di pubblicazione della Direttiva nella Gazzetta Ufficiale. In considerazione della proclamazione con Decisione del Parlamento e Consiglio dell'Unione Europea n. n.15658/09/Ce del 24 novembre 2009 - del 2011 quale Anno europeo delle attività di Volontariato che promuovono la cittadinanza attiva, i progetti dovranno riguardare gli ambiti d'azione previsti dalla Decisione europea individuati tra i seguenti:
- Identificazione e prevenzione del disagio sociale;
- Tutela e promozione dell'infanzia,dei giovani e dell'adolescenza volta anche a sostenere la maternita';
- Individuazione, conoscenza e accompagnamento di soggetti a rischio di esclusione sociale come ad esempio le persone senza dimora, i migranti e le persone con disabilità, tratta degli esseri umani, in particolare delle donne e altre tipologie rientranti nell'esclusione sociale;
- Individuazione e accompagnamento al fine di rafforzare e diffondere la visibilità e la conoscenza delle azioni e delle attività rivolte al contrasto delle povertà, con particolare riferimento alle seguenti aree tematiche: povertà alimentare, povertà derivante dalla mancanza di reddito e quindi da lavoro, ecc;
- Promozione di modelli riguardanti la partecipazione ed integrazione sociale in particolare delle persone con disabilità, delle persone senza dimora, degli anziani e dei migranti; Individuazione e promozione di azioni e modalità rivolte alla prevenzione del disagio minorile e giovanile;
- Promozione e sviluppo della consapevolezza dell'identità nazionale ed europea, delle iniziative, dei dibattiti e delle riflessioni in materia di cittadinanza attiva europea e democrazia dei valori condivisi, storia e cultura comuni, grazie alla cooperazione all'interno delle organizzazioni di volontariato, di Terzo settore e delle altre organizzazioni della società civile;
- Promozione di forme di volontariato che prevedano il coinvolgimento dei giovani, sviluppando in tal modo esperienze educative e formative, di partecipazione sociale e di integrazione giovanile, di promozione della cittadinanza attiva e partecipata tra gli stessi giovani.
Le singole attività progettuali, negli ambiti d'azione prescelti devono essere impostate puntando al raggiungimento di uno o più tra i seguenti obiettivi:
- Creazione e consolidamento dei legami sociali all'interno di aree urbane o extraurbane disgregate (ad esempio, per effetto di processi di mobilità residenziale in uscita o in entrata);
- Arricchimento e miglioramento delle condizioni individuali e familiari di soggetti svantaggiati e vulnerabili, soggetti che vivono in situazioni di marginalità ed esclusione sociale, persone senza dimora, povertà estreme, sotto il profilo sociale personale, relazionale e professionale;
- Agevolazione nell'espletamento di attività e nell'accesso e nella fruizione di servizi;
- Sviluppo di politiche di pari opportunità, prevedendo azioni finalizzate alla prevenzione e/o al superamento di tutte le forme di discriminazione o maltrattamento anche in ambito familiare;
- Promozione di iniziative di volontariato che prevedano anche attraverso il coinvolgimento delle altre organizzazioni di Terzo Settore, delle amministrazioni pubbliche, delle istituzioni scolastiche ed universitarie localmente attive, la partecipazione di soggetti di età compresa tra i 6 e i 28 anni;
- Realizzazione di programmi di formazione e campagne di sensibilizzazione e informazione sulle iniziative di cittadinanza attiva e partecipata nelle quali sono coinvolti i giovani stessi.
Gli obiettivi devono essere realizzati attraverso metodologie di intervento pilota e sperimentali, finalizzate alla messa a punto di modelli di intervento tali da poter essere trasferiti e/o utilizzati in altri contesti territoriali.
Le disponibilità finanziarie complessive per l'erogazione dei contributi, relativi alla realizzazione di progetti sperimentali di volontariato, riguardanti i temi dell'Anno Europeo delle attività di volontariato ammontano per l'anno 2011 a circa Euro 2.300.000,00.
Il formulario di presentazione del progetto - compilato e sottoscritto in ogni sua parte deve pervenire entro e non oltre le ore 12.00 del 4 Ottobre 2011.
Per saperne di più: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Linee di indirizzo per la presentazione di Progetti sperimentali di Volontariato per il 2011














