Progetto Pilota di Safety Audit
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Sistema informativo stradale - Progetto Pilota 2
La realizzazione delle banche dati
L'art. 13 del Nuovo Codice della Strada prevede l'obbligo, per gli Enti proprietari di strade, di istituire e tenere aggiornati la cartografia e il catasto delle strade e delle relative pertinenze, le cui modalità sono stabile con un apposito decreto (D.M. 1/06/2001: Modalità di istituzione ed aggiornamento del catasto delle strade).
Nel testo della norma il catasto delle strade rappresenta "l'inventario di tutte le strade ad uso pubblico presenti sul territorio nazionale" con "l'obiettivo primario di definire la consistenza della rete stradale nazionale".
L'istituzione dell'Archivio Nazionale delle Strade è sancito dall'art. 226, i cui dati dovranno essere forniti dai Sistemi Informativi Stradali (SIS) degli Enti proprietari di strade, ed è costituito da 5 sezioni:
- elenco delle strade distinte secondo le nuove classificazioni previste dal Codice,
- dati di traffico veicolare,
- dati degli incidenti,
- stato di percorribilità dei mezzi d'opera,
- dati sugli inquinamenti.
Il Sistema Informativo Stradale (cfr. fig. 1: schema del Sistema Informativo della Provincia) si appoggia al catasto e rappresenta lo strumento con il quale è possibile l'archiviazione, l'elaborazione e la presentazione dei dati riguardanti le strade, che provengono da fonti diverse e che sono utilizzabili dagli Enti per scopi diversi.
Il progetto pilota si sta muovendo su questa strada per creare, inizialmente l'archivio del Catasto delle Strade e quindi il Sistema Informativo Stradale, che sarà impostato su sezioni distinte fra loro secondo lo schema riportato qui a fianco.
Uno dei principali obiettivi del progetto pilota è la costituzione della procedura di Analisi delle Situazioni di Pericolo per la Sicurezza Stradale (ASPES) che si basa sulle banche dati di ASPES.
Catasto numerico
Con il termine catasto si intende l'inventario dei beni immobili pubblici presenti sull'infrastruttura stradale. Esso contiene informazioni relative alla consistenza e alla rendita censuaria dei beni stessi, agli Enti proprietari, agli attributi dell'elemento stradale le cui modalità di archiviazione sono state definite dal citato decreto.
Ogni catasto per essere un utile strumento di gestione della rete, deve essere tenuto aggiornato, in relazione ai mutamenti che subiscono le proprietà dei beni e la consistenza degli stessi.
Siamo in momento storico nel quale l'informazione posizionale e le tecnologie per il suo trattamento sono diventate realmente disponibili e questo apre ad un ventaglio applicativo enorme. Ne è una dimostrazione palese il loro approdo al mercato, ad esempio nella forma di applicazioni GNSS (Ground Navigation Satellite System) quali il "navigatore" di bordo ormai presente di serie in vari modelli di automobile.
Le banche dati di ASPES
Sorge perciò l'esigenza di codificare e normalizzare l'informazione di base necessaria allo sviluppo di questi sistemi, effettuando una "specializzazione" degli standard generali di struttura e rappresentazione. In questo scenario si colloca ad esempio il lavoro del Technical Commitee 278 del CEN (Comité Européen de Normalisation) - "Road and Traffic Telematics" - che si preoccupa della standardizzazione nel campo della telematica applicata al trasporto e al traffico stradale e del quale è figlio il nostro "Catasto delle Strade", così come definito dal D.M. del 1/6/2001 in attuazione delle previsioni del Nuovo Codice della Strada.
Nel progetto pilota della provincia di Teramo sono stati rilevati tutti gli attributi del catasto informatizzato come previsto dal D.M. 1/06/2001, della porzione di rete inserita nel progetto pilota (circa 78,50 km.), mentre per la rete stradale definita di interesse provinciale è stato rilevato, sempre con le precisioni richieste dal DM, solo l'asse stradale (circa 250 km.)
In sostanza il Catasto delle Strade (C.S.) rappresenta l'archivio informatico di base a cui devono far riferimento tutte le altre informazioni che saranno contenute nel Sistema Informativo Stradale di cui l'Ente intende dotarsi come cartografie, dati di traffico, stato di conservazione delle opere d'arte, delle pavimentazioni e delle opere complementari, monitoraggi ambientali, segnaletica (cfr. fig. 2: grafico banche dati di ASPES).
TRAFFICO - Sulla rete stradale provinciale individuata (cfr. fig. 3: Rete stradale di interesse provinciale) sono state localizzate 18 postazioni fisse di rilievo costituite da due spire per corsia ed un collegamento stabile con la strumentazione di rilievo, la quale è in grado di rilevare oltre i flussi (per tipologia di veicoli) le velocità di transito, il tipo di veicolo e una serie di altri parametri caratteristici. Per il momento ci si è dotati di tre strumenti ma il sistema è stato predisposto per realizzare una rete più complessa dove ogni strumento è collegato con la centrale per trasmettere automaticamente i dati rilevati.
INCIDENTI - Al fine di avere dati statisticamente significativi, il progetto prevede sia l'acquisizione dei dati già a disposizione delle forze dell'ordine che la definizione di accordi di programma, per l'acquisizione automatizzata dei dati futuri.
Per l'acquisizione dei dati esistenti è stato definito un accordo con l'ISTAT; per i dati futuri, a partire dal 2003, è stata predisposta una convenzione con l'Ufficio del Governo, quale Ente di raccordo delle diverse forze dell'Ordine, e con la città territorio della Val Vibrata ed in particolare con i comandi dei vigili urbani, per la trasmissione mensile dei dati alla Provincia.












