La "biblioteca abruzzese"
by
biblioteca
—
last modified
28/09/2007 11:59
Questo contenuto e' stato visualizzato 6638 volte.
La sezione regionale ("Biblioteca Abruzzese") è quella che - per
antichità, ricchezza e rarità delle collezioni - forse meglio
caratterizza la Biblioteca Provinciale "Melchiorre Dèlfico":
istituzionalmente destinata a conservare e incrementare le opere a
stampa (inclusi i periodici) di autori, editori e argomenti abruzzesi
(fra i quali vengono incluse le aree un tempo appartenenti all'antica regione - il Molise e la provincia di Rieti - o storicamente e
culturalmente affini, come la provincia di Ascoli Piceno), la sezione
si segnala per essere anche fisicamente integrata con i prestigiosi
arredi antichi, fra cui le particolarissime serie di mobili "neogotici"
o quelli eseguiti nelle varie epoche da abilissimi artigiani ed
ebanisti locali, e provenienti (compresi i volumi, gli opuscoli, i
manoscritti, le stampe, i cimelii, ecc.) anche dalle "donazioni" di
importanti famiglie teramane: i Muzii, i Palma, i Manetta, i Milli, i
Palombieri, i Pannella, i Rosati, i Rubini, i Mancini, i Marcozzi, ecc.
Particolare importanza riveste l' "Emeroteca Abruzzese", la più ricca
della regione (oltre 900 periodici, fra correnti e cessati: cfr. Luigi
Ponziani, Due secoli di stampa periodica abruzzese e molisana, Teramo,
1990), con testate che partono dal 1792 (il prestigioso "Commercio
scientifico d'Europa col Regno delle Due Sicilie").
Le collezioni librarie della "Biblioteca Abruzzese" sono
escluse
dal prestito esterno (fatta eccezione, in casi particolari, per il
prestito fra Biblioteche); l' "Emeroteca Abruzzese" richiede
esclusivamente la consultazione in sede, durante il normale orario di
apertura.