Ora pił che ognuno riclama libertą
Mostra storico-documentaria e convegno di studi
"Ora più che ognuno riclama libertà è il titolo scelto per la pubblicazione e la mostra storico-documentaria celebrative dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Presa in prestito da un documento dell'archivio diocesiano di Chieti, una circolare inviata dall'arcivescovo Saggese al suo clero il 10 giugno 1848 alla vigilia delle elezioni legislative, la frase esprime una tra le più sentite aspirazioni risorgimentali, di cui necessariamente dovettero tener conto tutti gli organi di potere....
L'idea di affrontare il complesso e delicato argomento dei rapporti tra Stato e Chiesa nel periodo in cui si costruisce l'unificazione italiana, con l'intento di approfondire e analizzare il clima, gli eventi e i riflessi in ambito locale attraverso la documentazione conservata negli archivi storici diocesiani di Chieti, Teramo e Lanciano, scaturisce dalla ormai trentennale attività che la Soprintendenza svolge sugli archivi ecclesiastici della regione. In accordo con gli Ordinari diocesiani, attraverso forme di confronto e collaborazione che hanno trovato espressione normativa nell'Intesa stipulata tra il M.I.B.A.C. e la C.E.I. nel 2000, sono stati effettuati in questi anni interventi di restauro, di censimento e di inventariazione in numerosi archivi diocesiani, capitolari e parrocchiali, che hanno consentito la conoscenza di una fonte documentaria che offre molteplici possibilità di ricerca...
I documenti attestano il rapporto, spesso duramente conflittuale, tra le istituzioni laiche e quelle ecclesiastiche, ma anche l'apporto che diversi esponenti del clero abruzzese hanno dato al processo unitario, contribuendo a diffondere idee di uguaglianza e libertà in una regione i cui abitanti erano stati salutati da Ferdinando IV di Borbone - nel Proclama emanato l'otto dicembre 1798 - come sudditi fedeli bravi e amati. Il percorso espositivo prende l'avvio con i primi fermenti carbonari, ripercorre le tappe fondamentali del periodo risorgimentale, arriva agli anni immediatamente successivi alla proclamazione del Regno d'Italia, e si conclude con una lettera della poetessa teramana Giannina Milli del 1870 che auspica la completa unificazione del paese attraverso l'annessione di Roma. La mostra è corredata da un interessante apparato iconografico, proveniente prevalentemente dalla Biblioteca provinciale Melchiorre Dèlfico di Teramo. La documentazione esposta è stata ampiamente studiata e commentata sotto il profilo storico-giuridico dal professore Federico Roggero, autore del saggio pubblicato nel volume, a conferma di come gli archivi rispondono alle molteplici domande di quanti, per ragioni diverse, li interrogano....
Compito fondamentale di una Soprintendenza archivistica è quello di tutelare e rendere fruibili gli archivi del territorio; azioni queste che trovano nelle attività di valorizzazione il giusto complemento. Va in questa direzione la scelta, nell'ambito delle celebrazioni del 150°, di far conoscere ad un più vasto pubblico attraverso la rassegna documentaria e il volume, l'importanza delle fonti documentarie per approfondire e alimentare la storia".
Dalla presentazione del volume. Maria Teresa Spinozzi, Soprintendente archivistico per l'Abruzzo.
La mostra storico-documentaria resterà aperta dal 10 al 30 novembre negli orari di apertura della Biblioteca
Programma del Convegno di studi:
10 novembre ore 18.00
Saluti delle autorità
Interventi
Luigi Ponziani
Direttore della Biblioteca provinciale
"Melchiorre Dèlfico" di Teramo
Maria Teresa Spinozzi
Soprintendente archivistico dell'Abruzzo
Mario Caravale
Ordinario di Storia Del diritto medioevale e moderno
nell'Università di Roma "La Sapienza"
Federico Roggero
Professore aggregato Dipartimento di scienze giuridiche
nella società e nella storia dell'Università degli Studi di Teramo













