Storie di biblioteca
di Fausto Eugeni e Marcello Sgattoni
Segnaliamo la presenza di un nuovo volume edito nella collana Amici della Dèlfico.
STORIE DI BIBLIOTECA di Marcello Sgattoni e Fausto Eugeni, Ricerche e Redazioni, Teramo, 2011
Di seguito il testo di presentazione del direttore Luigi Ponziani:
"A Fausto Eugeni e Marcello SgattoniIl pensionamento di colleghi di lavoro è fatto naturale e inevitabile: lo scorrere del tempo e il raggiungimento del meritato “riposo” sono avvenimenti che con inesorabile cadenza toccano, prima o poi, ciascuno di noi. Eppure, forse con qualche presunzione, per noi bibliotecari la “naturalità” dell’evento si carica di particolari significati dovuti alla specificità e originalità del lavoro che svolgiamo. L’essere parte attiva e dirigente di un processo di scelta, accrescimento, organizzazione e fruizione riguardante una biblioteca storica come la “Dèlfico” offre possibilità inusitate a chi si pone all’interno del lavoro bibliotecario come medium di una vicenda che, avviatasi due secoli or sono, ha conosciuto nel tempo il succedersi di uomini che, intorno ai libri, ai documenti, alle fonti le più diverse, hanno contribuito a sedimentare un patrimonio bibliografico e documentario che rappresenta un unicum nel panorama bibliotecario regionale e esempio significativo in quello nazionale. Perciò il chiudersi di un’esperienza in chi ha svolto un ruolo in questa importante istituzione, lustro e vanto dei teramani e ne ha diretto e segnato le sorti, non è “archiviabile” come mero fatto burocratico.
I colleghi Fausto Eugeni e Marcello Sgattoni rappresentano infatti la più recente pattuglia di una folta schiera di uomini che, testimoni dei tempi e quasi succedendosi in una ideale ma concretissima staffetta, hanno illustrato col loro lavoro e la loro competenza la Biblioteca “Dèlfico” nell’ultimo trentacinquennio. Essi così si collegano idealmente a personalità d’altri tempi – da Palombieri a De Martinis, da Mezucelli a Pistelli, da Luigi e Graziella Savorini ad Aurini - che, tutti concorrendo allo stesso fine, hanno fatto grande, funzionale e bella la nostra “Dèlfico”.
Per questo il pensionamento loro non è fatto privato, ma veramente pubblico e civilmente rilevante: perché la loro presenza alla “Dèlfico”rimarrà nel lavoro che vi hanno svolto e nella memoria di tanti, cittadini e studiosi, che a essi hanno fatto ricorso in un diuturno scambio di servizio a pro della cultura e della conoscenza che nella Biblioteca risiedono e si conservano.
Per questo la nostra partecipazione è corale e assume – né potrebbe essere diversamente – le concrete sembianze di un libro che esemplarmente raccoglie studi e bibliografie dei nostri due colleghi.
A Fausto e Marcello va dunque il ringraziamento nostro nella certezza che ad essi ancora ricorreremo profittando della loro amicizia e della loro scienza."













