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Concerti nelle Abbazie del Vomano all'insegna della rinascita Straordinaria partecipazione di artisti internazionali.

creato da Volontari Servizio Civile
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ultima modifica 28/09/2017 09:55

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http://www.provincia.teramo.it/eventi/concerti-nelle-abbazie-del-vomano-all-insegna-della-rinascita-straordinaria-partecipazione-di-artisti-internazionali-1 Concerti nelle Abbazie del Vomano all'insegna della rinascita Straordinaria partecipazione di artisti internazionali. Dal 15/10/2017 - 18:00 al 12/11/2017 - 18:00
(Europe/Rome / UTC200)
Dove Canzano
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Dopo il successo delle edizioni passate e sulla scia d’entusiasmo del pubblico e di tutti i musicisti, l’associazione culturale Luzmek presenta la terza edizione de “I Concerti delle Abbazie” con il patrocinio del Comune di Canzano e il sostegno del B.I.M. in collaborazione con Itaca, Valle delle Abbazie e il FAI delegazione provinciale di Teramo. Rinnovata è anche la partnership con gli sponsor Sapori Veri s.r.l. e Arcadia – Gruppo Penta.

Le edizioni passate hanno visto alternarsi musicisti provenienti da tutto il mondo, dalla Cina, Russia, Israele, Belgio, Siberia, Taiwan e da tutta Italia che per circa un mese hanno suonato e visitato le splendide Abbazie che il nostro territorio ospita.

Il sottotitolo della terza edizione “raccontando le nostre ferite…” nasce appunto dai brutti ricordi dell’edizione passata che, a causa di un brutto mostro che negli ultimi anni troppo spesso ci tormenta, purtroppo ha visto la propria realizzazione solo parziale, seppur molto intensa, con la straordinaria partecipazione del grande compositore Luciano Bellini e l’anteprima italiana del suo Secondo Concerto per Pianoforte e Orchestra.

Quest’anno più che mai la Musica diventa tramite di messaggio che va oltre se stesso, un messaggio che tende a raccontare e diffondere le difficoltà di una terra e di un popolo. L’evento artistico diventa momento di condivisione e solidarietà. E’ il momento in cui ci si rende conto che una ferita non può e non deve essere elemento di debolezza nè tantomeno motivo di compassione ma è solo una specie di “fotosintesi culturale” che trasforma l’energia negativa in positiva segnando così l’inizio di un progetto di ricostruzione che passa attraverso la risonanza di un evento artistico di carattere internazionale.

Crediamo, inoltre, che una ferita non segna la fine di un luogo o di un fatto ma, al contrario, siamo convinti che essa rappresenta una ragione in più per rendere giustizia a spazi che non sono “solo” Abbazie ma sono luoghi che costudiscono gelosamente la storia del nostro passato. Il passato è il tesoro dove noi prendiamo la forza e gli stimoli per vivere il futuro, il passato è la dimensione dove siamo nati e alla quale dobbiamo la vita. E’ nostro dovere curare e rendere al prossimo il patrimonio che noi stessi abbiamo ereditato dai nostri padri.

Abbiamo presentato la prima edizione dei concerti nel 2015 così: “Abbazia: storia di emozioni, luogo di preghiere, sofferenze, illusioni, ispirazioni, evocazioni, suggestioni… storia di arte… storia di storie, storia di passato, presente, futuro! Nella Chiesa vive la storia di un popolo, di una comunità, di una persona, di ognuno di noi. Il connubio tra musica e abbazia nasce da tutto questo, da tutto ciò che riguarda il nostro vissuto umano, reale e sensoriale.”

Oggi diciamo anche che l’Abbazia è storia di Ricostruzione, è la storia di un “Restauro” fisico e psicologico di un luogo che è soprattutto la nostra casa.

Dal punto di vista musicale la stagione presenta concerti di assoluto prestigio e di un elevato livello artistico, dal duo Nadiyah pianoforte e violoncello di Marco Martuccio e Maria Miele freschi della vittoria al concorso di musica da camera di “Città di Magliano Sabina, agli ensemble Anemos Wind Quintet e Tetra Saxphone Quartet vincitori del Memorial “Sante Centurione” presso il teatro Marrucino di Chieti, dall’eclettico e fantasmagorico chitarrista pescarese Maurizio Di Fulvio al ciclo Beethoven del pianista triestino Luca Delle Donne, dai recitals pianistii di Maria Tsulimova e Carlo Michini, fino al trio con pianoforte Werther in anteprima prima del debutto alla Società Umanitaria di Milano fino ancora al concerto finale con la straordinaria partecipazione di Leo Bailey Yang enfant prodige che compirà il suo decimo proprio il giorno del concerto a Canzano. La direzione artistica è del M° Carlo Michini.

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