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Approvato il progetto del nuovo IPSIA di Giulianova: candidato a finanziamento per 9 milioni di euro

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pubblicato 21/05/2020 13:00

“Una struttura fortemente innovativa sul piano energetico e su quello antisismico: naturalmente dobbiamo aspettare le decisioni del Ministero” commenta il consigliere delegato Luca Frangioni

Teramo 21 maggio 2020. Approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica dell’Istituto professionale “Pagliaccetti” di Giulianova. Prevista la delocalizzazione sui terreni di proprietà della Provincia che si trovano fra l’ITI e il Liceo Scientifico. Complessivamente è previsto un investimento di 9 milioni e 100 mila euro ed è stato candidato a finanziamento con i residui del Fondo Sisma 2009.

La struttura esistente è stata dichiarata inagibile, e chiusa nel 2017,  in seguito alle verifiche di vulnerabilità sismica condotte su tutti gli edifici scolastici della Provincia. Il progetto prevede la delocalizzazione della scuola  – l’attuale struttura è di proprietà del Comune di Giulianova – nell’ampio spazio ricompreso fra l’ITI, il Liceo Scientifico e Parco Cerulli a Giulianova alta venendo a comporre un unico Polo Scolastico delle superiori.

“Un lavoro importante con un progetto che prevede il massimo dell’innovazione in termini di risparmio di consumo energetico e di antisimica – dichiara il consigliere delegato all’Edilizia scolastica, Luca Frangioni – spazi, aule, laboratori tutto è concepito pensando al benessere della comunità scolastica che passa molto del suo tempo all’interno della struttura e dove, ovviamente, anche se pensato prima dell’emergenza COVID, non ci sarebbe alcuna difficoltà a rispettare norme di distanziamento sociale. Naturalmente adesso c’è da impegnarsi per farlo approvare: diciamo che partiamo da ottimi presupposti vista la qualità dell’idea progettuale e la circostanza che il Pagliaccetti figurava già nella richiesta dei finanziamenti del 2009 e fu l’unico a non essere approvato perché allora aveva una bassa priorità. In quel fondo ci sono residui disponibili e dopo la chiusura per inagibilità totale i presupposti sono completamente mutati. Nonostante questa drammatica emergenza l'ente non solo non ha mai smesso di lavorare, queste settimane sono state utili proprio per chiudere alcune attività progettuali che ci consentono di guardare alla riapertura dell'anno scolastico con una certa serenità. Nei prossimi giorni metterò in agenda un incontro con i dirigenti scolastici per pianificare le azioni da sviluppare in vista di settembre".

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