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Elezioni politiche. "Non mi dimetto" chiarisce Renzo Di Sabatino

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ultima modifica 09/09/2017 12:45

 

Teramo 9 settembre 2017. "Da giorni si rincorrono voci sulle mie dimissioni in vista di una candidatura alle politiche. Premesso che non ritengo applicabile, e non sono il solo, ai Presidenti di Provincia non eletti dal popolo la vecchia causa di ineleggibilità prevista da una norma di 50 anni fa per “i presidenti delle giunte provinciali”,  non ho mai seriamente considerato l’ipotesi di dimettermi ad un anno dalla scadenza naturale del mandato" chiarisce Renzo Di Sabatino che aggiunge: "Troppe le partite delicate e vitali che la Provincia dovrà affrontare nei prossimi mesi. Ne voglio ricordare alcune: chiudere un bilancio in presenza di ulteriori e incomprensibili tagli; i lavori di messa in sicurezza degli istituti di istruzione superiore (e cito i più importanti) il Comi, il Delfico, il Milli e la progettazione del Pascal; i numerosi lavori di messa in sicurezza stradale previsti dai piani stralcio approvati dall’Anas e, mi auguro, anche il Piano straordinario delle manutenzioni (inviato un anno fa e in attesa di copertura finanziaria da parte della Regione); la realizzazione del primo lotto del ponte di Castelnuovo e di quello ciclopedonale del Vomano; il braccio di mare del porto turistico di Roseto degli Abruzzi; la definitiva sistemazione della stazione sciistica dei Prati di Tivo appena rilanciati; le piste ciclabili e il ponte ciclopedonale che deve unire l'Abruzzo alle Marche; i bandi di Invitalia per l'area di crisi Val Vibrata. Azioni strategiche, progetti ai quali abbiamo lavorato in due anni e mezzo in una situazione di continua emergenza con grande sforzo da parte di tutto l'ente dipendenti compresi: mi dispiacerebbe lasciarli incompiuti. Detto questo non escludo affatto che a primavera, se mi sarà consentito da una legislazione che oggettivamente è piena di contraddizioni e se ci sarà ampia condivisione, io possa impegnarmi nella competizione elettorale. In tal caso l’interruzione del mandato, a pochi mesi dalla scadenza naturale, non creerebbe alcun problema all'ente visto che gli impegni assunti con la provincia di Teramo e i suoi cittadini, potrebbero essere conclusi dal vice presidente che andrò a nominare, in collaborazione con la bella e collaudata squadra di consiglieri delegati".

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