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La "Delfico" su Street View di Google Maps, ora visibile in tutto il mondo

creato da Ufficio Stampa
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pubblicato 06/09/2017 13:10

Nell’ambito del progetto “Volontari alla Dèlfico” del Servizio Civile della Provincia di Teramo, sei giovani (Jacopo Gregorini, Angelo Di Nicola, Luca Marinelli, Martino Sgattoni, Nicholas Falone e Sara Di Paolantonio) hanno collaborato alla digitalizzazione del patrimonio della biblioteca, una grande opportunità di formazione e lavoro all’interno della più importante struttura tecaria regionale. In quest’ambito, si è pensato di approfondire un aspetto promozionale che lega strettamente la biblioteca alla sua visibilità sul web, alla conoscenza dei suoi straordinari spazi, attraverso l’utilizzo della ben nota piattaforma Google Maps.

È stata quindi organizzata una formazione specifica dedicata alla piattaforma, grazie alla disponibilità di un professionista della valorizzazione dei beni culturali, Graziano Di Crescenzo, che ha illustrato ai volontari come realizzare le immagini a 360° di un interno e quali strumenti fotografici e di postproduzione utilizzare per ottenere un risultato ottimale.

Sono state quindi realizzate numerose fotografie di 5 ambienti della biblioteca mediante l’apposita attrezzatura approvata da Google; le foto ottenute sono state  elaborate con appositi software per creare particolari immagini dal rapporto 2:1 (ovvero 360° x 180°) e caricate sul database Google, georeferenziate e associate alla scheda della biblioteca Delfico su Google Maps. Dopo l’approvazione, le foto sono visibili in tutto il mondo su Google Maps, Google Earth e a disposizione di tutte le condivisioni sui siti web e social network. Inoltre possono essere fruite con visori per la realtà virtuale, anche con quelli più economici come Google Cardboard e con un comune smartphone sul quale è stata installata la app gratuita Google Street View.

 

Graziano Di Crescenzo

Graziano Di Crescenzo  è un  libero professionista specializzato nell’uso di tecnologie innovative per la valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale. In particolare realizza cartografia interattiva, portali web, fotografia immersiva, contenuti multimediali, social network.

È una Google Local Guide (Livello 7) e Google Street View Maker certificato con circa 4 milioni di visualizzazioni su Google Maps.

Così ha commentato la sua esperienza alla Dèlfico: “Sono contento e orgoglioso di questa collaborazione con la biblioteca Delfico, una delle istituzioni culturali più importanti della nostra regione, che è stata e continua ad essere il mio punto di riferimento per ogni progetto dedicato al territorio abruzzese”.

Gli spazi visibili su Google Maps sono la scalinata Nobile, la biblioteca Abruzzese, la stanza della direzione, la corte interna e la sala delle allegorie dei Fondi Antichi.

 

Scala nobile

La Scala, di aspetto magniloquente, si compone di una doppia rampa ed ampio ballatoio , con elegante balaustra moderna (anni ’40 ’50 del novecento), esemplata sull’originale. L’importanza e l’ariosità dello scalone sono accentuate dalla serie di statue in gesso risalenti ai primi dell’Ottocento, raffiguranti divinità dell’Olimpo greco-romano, e dalla copertura lignea a cassettoni che ha sostituito dignitosamente la originaria volta a cupola, abbattuta durante i lavori di ristrutturazione di metà Novecento. I recenti restauri hanno tuttavia consentito il recupero dei colori originali in azzurro cinerino del cordolo che delimitava e ripartiva le pareti dello scalone dalla cupola e  una migliore lettura delle decorazioni a rilievo di pareti e soffitto.

 

Stanza della direzione

La stanza della direzione si presenta come uno spazio nel quale arredo ed opere d’arte offrono al visitatore un’immagine quanto mai suggestiva. Mobilia ottocentesca – una prestigiosa libreria intagliata con vetri lavorati – sedie Thonet inizi ‘900, ma anche oggetti  d’epoca (calamai, piccole suppellettili da studio, leggii, stampe) contribuiscono a creare un’atmosfera particolarmente affascinante. Il tutto è reso ancor più apprezzabile e arricchito dalle numerose opere d’arte che sottolineano l’originalità dell’ambiente (e.g. “Ritratto di Vincenzo Rosati” di Lorenzo Astolfi, “Ritratto di ragazza” di Luigi Cavacchioli).

 

Corte interna

La Corte interna, oggi adibita a sala di lettura, spazio per mostre, esposizioni ed incontri pubblici, è coperta da una volta trasparente che lascia impregiudicata la “lettura” architettonica dell’edificio originario. Nella Corte, all’interno di occhialoni ciechi posti specularmente, sono collocati due medaglioni marmorei raffiguranti la poetessa Giannina Milli e Melchiorre Delfico.

 

La sala delle allegorie

È arredata da straordinari mobili neogotici datati 1853 e firmati dall’artigiano di Atri Erasmo Illuminati. Le librerie neogotiche di noce e assemblate con chiodi e viti di legno, provengono dal Convento dei frati minori annesso al Santuario della Madonna delle Grazie. In origine i mobili ospitavano i contenitori di una Farmacia-Spezieria. La volta mostra delle tempere a soggetto mitologico, una per ogni lato e una quinta centrale, raccordate da grottesche angolari con telamoni che sorreggono ceste di frutta.

 

Biblioteca Abruzzese.

Otto grandi librerie lignee di pregevole fattura e risalenti agli anni ’20 del novecento arredano l’ampia sala, con al centro un mobile basso della stessa epoca che raccoglie l’emeroteca storica abruzzese e che funge da base a teche lignee. A completare l’arredo della sala, due mobili gemelli, opere dell’artigiano penose Raffaele De Fabritiis e risalenti al 1907: uno dono della famiglia Palma e l’altro della famiglia Muzii.

 

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