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La Provincia di Teramo contro l'estrazione di idrocarburi a mare e a terra

by pina manente last modified 08/02/2010 20:43

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Il presidente Catarra e la Giunta
Il presidente Catarra e la Giunta




“La Provincia di Teramo è assolutamente contraria ad ogni ipotesi di estrazione di idrocarburi a terra e in mare” questo quanto dichiarano con una nota ufficiale il presidente Valter Catarra e la Giunta.

La Giunta – prosegue la nota - esprime preoccupazione per la decisione del Governo di impugnare la Legge regionale del 18 dicembre scorso con la quale viene regolamentata l’attività di estrazione e comunque, ritiene che le istituzioni così come le comunità locali non possano essere esautorate di fronte a scelte che modificano in maniera sostanziale destini e vocazioni di un territorio.

La Provincia di Teramo è fortemente orientata a disegnare uno sviluppo che fonda sulla tutela del suolo, sulla tutela ambientale, sulla cura del paesaggio; fra i suoi impegni programmatici e nei suoi progetti strategici ha messo in primo piano: la valorizzazione del sistema turistico, il sostegno e la promozione dell’agricoltura di qualità; la difesa delle tipicità.
La nostra costa, i sette Comuni che affacciano sul litorale, le colline sulle quali produciamo vino, olio e prodotti agricoli di eccellenza, sarebbero irrimediabilmente compromessi da un’attività estrattiva come quella che è possibile ipotizzare dalle richieste delle società petrolifere.
Dai dati del Ministero dello sviluppo Economico risulta che il 49,11% del territorio abruzzese è interessato da attività legate alla ricerca, all’estrazione e allo stoccaggio di idrocarburi. Riteniano che la vastità del territorio interessato ed il numero dei Comuni coinvolto impongano una seria riflessione che consenta di rispondere con competenza ed autorevolezza alle pressioni che provengono dalle compagnie petrolifere e che faccia modificare l’orientamento del Governo centrale che assegna alla nostra regione una vocazione petrolifera
”.

Teramo 8 febbraio 2010





Le mani legate dagli idrocarburi

Posted by True Angelo at 09/02/2010 13:15
Purtroppo siamo legati ad una schiavitù idrocarburica. Il ripudio dell'estrazione di combustibili fossili non può ovviare alla scelta della promozione di altri fonti energetiche, altrimenti faremo la classica parte dello struzzo che per paura mette la testa sotto terra. Ritengo che ogni unità territoriale debba avere ben in mente un piano energetico, nel quale il rifiuto di una fonte energetica (della categoria dei combustibili) sia associata ad un'altra. Nel caso dei motori a scoppio, i suggerimenti vengono direttamente dai paesi nordici, dove grandi quantità di metano e biodiesel vengono estratti da scarti vegetali in maniera molto più ecosostenibile dei carburanti fossili. Anche le centrali a legna, se associate ad una corretta gestione del patrimonio forestale, e se non promiscue con altri tipi di rifiuti, rappresentano una valida alternativa all'utilizzo di gasolio o metano nel teleriscaldamento delle case.

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