Sito ufficiale della Provincia di Teramo
Home Press Room Su iniziativa della Provincia nasce la Borghi Scarl
Document Actions

Su iniziativa della Provincia nasce la Borghi Scarl

by pina manente last modified 01/02/2007 12:36

Questo contenuto e' stato visualizzato 4585 volte.
Società consortile per la progettazione e la gestione di progetti di recupero a fini turistici. D'Agostino nominato amministratore unico
foto della riunione
da sx l'assessore Orazio Di Marcello, il presidente Ernino D'Agostino, il segretario generale dell'ente, Carlo Pirozzolo
Images
la firma
La firma del Presidente
firma
La firma del primo Sindaco, quello di Arsita
Con la firma davanti al notaio, questa mattina in Provincia, si è costituita la società "Borghi Scarl” - Borghi Montani Società Consortile a Responsabilità Limitata. Ne fanno parte 22 enti, fra Comuni, Comunità Montane e Camera di Commercio. Domani mattina sarà nominato anche il presidente del nuovo organismo del quale potranno entrare a far parte anche soci privati.

La società si occuperà di progettare, realizzare e gestire il “prodotto borghi”. L’area della Laga e quella del Gran Sasso sono ricchi di piccoli borghi, in molti casi totalmente abbandonati, che possono essere recuperati ad uso turistico e ridare linfa e visibilità turistica a territori destinati, diversamente, ad un continuo spopolamento. La realizzazione del progetto, inoltre, offrirà opportunità economiche e quindi opportunità di occupazione a chi questi luoghi li abita da sempre . Il modello è quello del turismo sostenibile, che stimola la partecipazione dei residenti, fonda sui valori di un territorio e punta a realizzare un virtuoso processo socio-economico durevole nel tempo.

Le dichiarazioni
Il presidente Ernino D’Agostino, nominato amministratore unico della società: “Davvero una circostanza importante. Ci abbiano lavorato per due anni e oggi partiamo davvero con una iniziativa ad alto contenuto istituzionale, per la qualità dei soci, e dagli importanti obiettivi economici-sociali: costruire un sistema turistico nelle aree interne. Non basta il territorio, non basta la qualità dell’ambiente, occorrono finanziamenti, idee progettuali e qualità dei servizi. Questo il compito principale della Borghi Scarl, fare sistema”.

Orazio Di Marcello, assessore al turismo, è la persona che ha dato l’avvio al l’iniziativa: “  Questo è l’inizio di un percorso. Se ci crediamo tutti e lavoriamo tutti con lo stesso impegno, nell’arco di due anni potremo vedere il recupero urbanistico del primo borgo. Abbiamo già uno studio di massima che in tempi brevi dovrà diventare progetto. Sulla base di questo avvieremo le procedure per attivare finanziamenti pubblici e per scegliere partners privati, imprenditori interessati ad investire nel recupero e nella gestione dei borghi. Questi, nella nostra idea progettuale, dovrebbero diventare vere e proprie strutture di accoglienza ad alto valore aggiunto: per gli aspetti ecologici, ambientali e culturali, per i servizi e l' esclusività della proposta”.

Il percorso e i criteri del progetto
Oltre ai borghi già individuati dalla Provincia con un apposito studio di fattibilità anche i Comuni potranno avanzare delle proposte rispetto ai luoghi da recuperare ad alcune condizioni: l’intervento deve rispettare i criteri di compatibilità ambientale; deve essere concepito con un obiettivo di tutela e valorizzazione dei beni culturali e delle tradizioni; deve avere caratteristiche tali da risultare competitivo per la domanda turistica; deve avere sicure ricadute occupazionali (per legge almeno 250 addetti).


Lo strumento operativo
Il progetto sarà gestito Borghi Scarl. Una struttura pubblica, compartecipata da tutti i soggetti proponenti che può contare su un finanziamento Cipe di 250 mila euro per la fase progettuale. Avrà sede a Montorio al Vomano, in uno stabile di proprietà della Provincia, ex sede della biblioteca. Alla società, in particolare, spetterà il compito di elaborare i progetti di recupero, di predisporre politiche e azioni di promozione turistica, di individuare programmi di natura finanziaria, di realizzare tutta la parte amministrativa. Inoltre, svilupperà l’attività di accompagnamento e di animazione commerciale e turistica per facilitare l’insediamento di nuova impresa e nuove attività volte al rilancio delle economie locali.


I Borghi
In provincia di Teramo sono circa 50 e presentano caratteristiche molto diverse fra loro. Distribuiti fra la fascia pedemontana e montana, alcuni sono completamente abbandonati, altri hanno centri storici vivi e vitali. Le ricchezze culturali, storiche e architettoniche dei borghi possono essere davvero inaspettate per numero e valore, e non sono da meno le tradizioni popolari ed enogastronomiche che ancora custodiscono. Sono già meta di un turismo di tipo ambientale e naturalistico ma soffrono dell’assenza di strutture ricettive. L’ecoturismo e il turismo ambientale, registrano il trend di crescita più significativo del settore turismo – circa il 20% l’anno- ed è molto apprezzato dagli stranieri. Il progetto Borghi, quindi, può rappresentare un laboratorio per il turismo, capace di sperimentare formule di gestione innovative, che coinvolgano operatori locali, e stimolino un indotto basato sull’offerta di servizi e prodotti attenti alla qualità ambientale come alle tradizioni e ai valori del territorio.

Gli enti che sottoscrivono l’accordo
La Provincia; i Comuni di: Arsita, Campli, Castellalto, Castelli, Cermignano, Civitella del Tronto, Colledara, Cortino, Crognaleto, Fano Adriano, Isola del Gran Sasso, Montorio al Vomano, Pietracamela, Rocca Santa Maria, Torricella, Tossicia, Valle Castellana, le Comunità Montane del Gran Sasso, della Laga, del Vomano-Fino-Piomba; la Camera di Commercio.

Teramo 7 dicembre 2006


This site conforms to the following standards: