Sito ufficiale della Provincia di Teramo
Home Section 9 Hunting and fishing and Agriculture Piano Faunistico Venatorio Nuovo Piano Faunistico Venatorio della Provincia di Teramo
Document Actions

Nuovo Piano Faunistico Venatorio della Provincia di Teramo

by Redazione del sito last modified 12/05/2011 12:16

Questo contenuto e' stato visualizzato 1114 volte.
Nella seduta del 3 maggio 2011 il Consiglio Regionale ha approvato la proposta dalla Provincia di Teramo di modifica il Piano Faunistico Venatorio Regionale, che riguarda la Pianificazione territoriale di Teramo, con tutto ciò che ne consegue in termini di istituti di tutela e territori cacciabili.

Molto soddisfatto l’Assessore Provinciale Dott. Giuseppe Antonio Di Michele: “Con l’apporvazione del Piano F.V. la Provincia di Teramo è riuscita a rinnovare il principale strumento di programmazione nel campo faunistico e venatorio, colmando il forte ritardo nel riordino della pianificazione Regionale. Il percorso da noi seguito è stato quello che ha previsto l’utilizzo dello strumento dell’ampia partecipazione; la proposta è scaturita da numerosi incontri istituzionali e pubblici nel corso dei quali tutti i portatori di interessi diffusi interessati alla materia, quali Comuni, Comunità Montane, Aree Protette, Associazioni Venatorie, agricole e ambientaliste, Cacciatori, ecc., hanno partecipato alla redazione della proposta definitiva apporvata in Consiglio Regionale”.

La principale novità del Piano risiede nel nuovo assetto territoriale proposto, che rinnova una situazione evolutasi nel corso del decennio di durata del precedente piano. Il nuovo assetto prevede la riapertura alla caccia, nel corso di due stagioni venatorie, di 15 Zone di Ripopolamento e Cattura, corrispondenti a circa 9.000 ettari di territorio, e la istituzione di 21 nuovi istituti, con la chiusura alla caccia di una superficie territoriale analoga.

Vengono restituiti alla caccia esclusivamente quegli istituti che nel corso del decennio non hanno dato risultati significativi in termini di produzione di selvaggina oppure che hanno creto problemi di daanni alle colture agricole per l’abbondante presenza del cinghiale.
Vengono invece confermate le 19 “riserve virtuose” che hanno prodotto pregiata fauna selvatica. Difatti la Provincia con questo provvedimento ha inteso salvaguardare le popolazioni selvatiche in esse presenti, riconoscendo il loro elevato valore biologico ed ecologico. Proprio grazie a tali presenze in tali Istituti la Provincia e l’Ente Cinofilia Italiana da anni organizzano prove cinofile di rilevanza nazionale.

La selvaggina, inoltre, verrà utilizzata, dopo la loro cattura con la collaborazione delle Associazioni prevista per gennaio 2012, per il ripopolamento delle nuove ZRC e aree cinofile. Gia dall’anno in corso, inoltre, è previsto un importante piano di lancio di selvaggina per popolare opportunamente i nuovi territori di tutela sprovvisti di fauna.
Continuano poi tutte le attività di gestione delle ZRC messe in atto già da diversi anni dalla Provincia e che hanno consentito di ottenere tali risultati quali principalmente il controllo della volpe e dei corvidi, i miglioramenti ambientali e la prevenzione dei danni da cinghiale, le attività di censimento ai galliformi ed alla lepre ad opera degli stessi cacciatori.
Sulla realizzazione di tutte queste attività di campo programmate l’Assessore provinciale Antonio Di Michele confida molto nella collaborazione del volontariato ed allo scopo sta creando una “taske force” di volontari virtuosi. Questi verranno impegnati da subito anche nella tebellazione delle nuove ZRC, attraverso il coordinamento della Provincia, ed i soldi così risparmiati verranno utilizzati per acquistare selvaggina.

La Provincia stà infine predisponendo del materiale divulgativo per la conoscenza del Piano, con cartografie dei territori di tutela e di quelli riaperti alla caccia, che verrà consegnato a tutti i cacciatori in incontri pubblici che avverranno prima dell’avvio della nuova stagione venatoria.

Sull’apporvazione delle modifiche al Piano Faunistico il Vice Presidente della Provincia di Teramo Dott. Renato Rasicci esprime stima e apprezzamento per il lavoro svolto dall’Assessore al ramo, Dott. Giuseppe Antonio Di Michele ed in particolare per il metodo ampliamente partecipato scelto dall’Assessore per la redazione della proposta definitiva, con numerosi incontri istituzionali e pubblici aperti a tutti i portatori di interessi diffusi sul territorio
Sull’Oasi di Martinsicuro Rasicci aggiunge “Con questa azione la Provincia, con il parere favorevole dell’ISPRA (Istituto Superiore di Protezione e Ricerca dell’Ambiente), intende valorizzare un’area verde saltata lo scorso anno alla cronaca per aspetti poco edificanti, malgrado i suoi positivi aspetti naturalistici; sono sicuro che l’iniziativa possa essere di ulteriore stimolo a cittadini e Amministrazioni locali al miglioramento e mantenimento dell’area di foce”.

L’Oasi di Protezione della Fauna di Villa Vomano, che tra le altre presenze faunistiche vanta dal 2000 una importante colonia di Nitticore (specie di aironi pregiati), verrà intitolata alla memoria di Michele Scuderi, Presidente della LIPU di Teramo scomparso pochi giorni fa, che in essa credeva molto e aveva proposto la sua istituzione.


This site conforms to the following standards: