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Istruzioni per il compostaggio domestico

creato da gabrieleUltima modifica 10/10/2007 12:02

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Tra le iniziative che si stanno diffondendo anche in Provincia di Teramo e che hanno come finalità la riduzione del quantitativo di rifiuti organici naturali che vengono smaltiti in discariche vi è il compostaggio domestico.
E' uno spreco gettare nei cassonetti delle immondizie i rifiuti organici della cucina, dell'orto e del giardino. Si tratta di materiale prezioso che invece di incidere sui bilanci comunali con costi di smaltimento e trasporto, può essere vantaggiosamente trasformato in "compost" e restituito nei cicli naturali. Con il seguente documento si forniscono alcuni semplici consigli su come gestire un'attività di compostaggio domestico.

  1. Che cos'è il compostaggio?
  2. Quali sono i vantaggi del compostaggio domestico?
  3. Che cosa si deve sapere prima di dedicarsi al compostaggio domestico?
  4. Come si sceglie la compostiera per scarti alimentari e per scarti dell'orto-giardino?
  5. Come si costruisce la compostiera?
  6. Dove va collocata la compostiera?
  7. Che cosa si deve fare prima di iniziare a introdurre scarti nella compostiera?
  8. Fino a che punto va riempita la compostiera?
  9. Quali scarti alimentari possono essere introdotti nella compostiera?
  10. Il compostaggio degli scarti legnosi
  11. In che cosa consiste la gestione di una compostiera?
  12. Quale ruolo rivestono nel processo di compostaggio domestico di scarti alimentari il pH, la
    temperatura, l'umidità, ed il rapporto carbonio-azoto?

  13. Quali difficoltà può incontrare chi decide di dedicarsi all'attività di compostaggio domestico?
  14. Quando si può iniziare a togliere materiale dalla compostiera?
  15. Che cosa si può fare del materiale estratto dalla compostiera?

1) CHE COS'E' IL COMPOSTAGGIO?
Il compostaggio è un processo di trasformazione naturale di materiali o sostanze biodegradabili (processo di fermentazione aerobica) in un prodotto dotato di scarsa putrescibilità, privo di odori sgradevoli e potenzialmente adatto ad essere impiegato per migliorare la fertilità degli orti, dei giardini e dei terreni agricoli. Il processo di compostaggio viene svolto, in presenza di ossigeno, da microrganismi, batteri e muffe coadiuvati da lombrichi e da una miriade di altri esseri trasformatori. Più semplicemente il compostaggio sta ad indicare una pratica da sempre in uso presso le famiglie contadine e che consiste nel raccogliere scarti di origine naturale (deiezioni, paglia, foglie, etc.) per farli marcire e poi utilizzarli per migliorare la fertilità della terra degli orti, dei giardini o dei terreni agricoli.
Il compostaggio domestico, imita il ciclo naturale delle sostanze organiche: nella compostiera la decomposizione dei rifiuti organici viene solo accelerata con opportuni accorgimenti.


2) QUALI SONO I VANTAGGI DEL COMPOSTAGGIO DOMESTICO?
Il compostaggio domestico, se attuato in modo sistematico, consente di:

  1. ridurre i quantitativi di RU da smaltire in discarica;
  2. prevenire la produzione di inquinanti atmosferici che si genererebbero dalla combustione degli scarti;
  3. ridurre rifiuti umidi e putrescibili separandoli meccanicamente da tutte le altre categorie di rifiuti presenti nei cassonetti: es. carta, plastica, vetro, metalli, stracci, .. etc;
  4. migliorare la fertilità del suolo.
3) CHE COSA SI DEVE SAPERE PRIMA DI DEDICARSI AL COMPOSTAGGIO DOMESTICO ?
Innanzi tutto occorre fare una distinzione tra:
  1. COMPOSTAGGIO DI SCARTI DELL'ORTO / GIARDINO E SCARTI ALIMENTARI
    Il compostaggio di scarti dell'orto / giardino e di resti alimentari (di origine animale e/o vegetale) richiedono la disponibilità di un contenitore chiuso con la base, in modo da rendere i resti di cibo inaccessibili agli animali randagi e fastidiosi quali: mosche, ratti, topi, gabbiani, volpi, ..etc..
    Questi contenitori sono chiamati comunemente composter o compostiere.

  2. COMPOSTAGGIO CON SOLO SCARTI DELL'ORTO / GIARDINO
    Il compostaggio di soli scarti dell'orto /giardino può essere fatto anche in una compostiera, senza la base, oppure su un cumulo da realizzare su di una buca scavata nel terreno, profondo circa 20 cm. e contornata con blocchi di tufo o pali di legno per renderla piacevole alla vista.


4) COME SI SCEGLIE LA COMPOSTIERA PER SCARTI ALIMENTARI E PER SCARTI DELL'ORTO - GIARDINO ?
In commercio esistono diversi tipi di compostiere e la scelta può essere fatta in funzione delle esigenze personali e dell'ambiente in cui va inserita.
Da studi e verifiche effettuate per un nucleo familiare di 4/6 persone è consigliabile una compostiera da 300 litri che richiede una semplice e facile gestione.
Si consiglia l'acquisto di compostiere realizzate in POLIETILENE poichè questo materiale ha una maggior resistenza alle basse temperature rispetto alle compostiere realizzate in POLIPROPILENE.
Prima di acquistare una compostiera verificarne la funzionalità:

  1. la bocca di immissione deve essere molto ampia al fine di agevolare le operazioni di inserimento dei rifiuti.
  2. Il portellino posto alla base del fusto deve avere dimensioni tali da rendere le operazioni di estrazione comode.
  3. I coni di areazione che si trovano alla base del fusto, devono essere posti in modo tale da rendere le operazioni di rivoltamento ed estrazione facili e veloci (il cono centrale rende questa operazione estremamente difficoltosa)
5) COME SI COSTRUISCE LA COMPOSTIERA ?
L'assemblaggio va fatto secondo le istruzioni fornite dal produttore facendo attenzione affinché tutti gli incastri siano inseriti bene per evitare la presenza di fessure.

6) DOVE VA COLLOCATA LA COMPOSTIERA ?
La compostiera va posizionata in un luogo preferibilmente ombreggiato in estate e soleggiato in inverno (l'ideale è sotto un albero a foglie caduche). Una non corretta gestione della compostiera può generare "momentaneamente" esalazioni maleodoranti.

7) CHE COSA DI DEVE FARE PRIMA DI INIZIARE A INTRODURRE SCARTI NELLA COMPOSTIERA ?
Prima di iniziare a introdurre scarti nella compostiera occorre distribuire sul fondo uno strato di ca. 8-10 cm. di torba fibrosa o foglie secche, che ha la funzione di assorbire i succhi che si formano durante il degrado degli scarti o dei rifiuti. Si consiglia l'uso della torba in quanto ha un elevato potere assorbente e non complica l'operazione di rivoltamento del compost.

8) FINO A CHE PUNTO VA RIEMPITA LA COMPOSTIERA ?
E' opportuno non superare i 2/3 del volume della compostiera per evitare di rivoltare un grosso quantitativo di scarti in decomposizione.
Non bisogna comprimere il materiale, bisogna sfruttare la sua porosità che rende possibile il ricambio spontaneo di aria atmosferica ricca di ossigeno. Inoltre è necessario rivoltare periodicamente il materiale in modo da facilitare il ricambio gassoso. Minore è la porosità del materiale, più frequenti saranno i rivoltamenti.

9) QUALI SCARTI ALIMENTARI POSSONO ESSERE INTRODOTTI NELLA COMPOSTIERA ?

Si possono utilizzare tutti gli scarti biodegradabili. In generale si deve evitare di utilizzare tutto ciò che è di origine sintetica, metallica o comunque non naturale.
Tutti gli scarti alimentari liquidi e solidi di origine animale e vegetale possono essere introdotti nella compostiera senza alcuna limitazione, compresi gli oli di frittura (se non esistono servizi di raccolta separata).
RIFIUTI SOLIDI: agrumi anche trattati, frutta, farina, carne e pesce cotto e crudo, fondi di caffè e tè, pane, verdura, gusci d'uovo, foglie secche, fiori appassiti, sfalci dei prati, legno di potatura, tutti i tipi di bucce, etc.
RIFIUTI LIQUIDI: latte, succhi di frutta, oli crudi o di frittura.


10) IL COMPOSTAGGIO DEGLI SCARTI LEGNOSI

Il legno è un materiale che si degrada molto lentamente a differenza di altri materiali vegetali provenienti da piante annuali, quali ortaggi, frutta, erba, etc.
Alcuni appassionati di compostaggio domestico ricorrono alla triturazione di ramaglie e scarti di potatura al fine di favorire sia la riduzione del volume che la degradazione di questi materiali.
La triturazione è utile solamente per la riduzione dei volumi, mentre per la degradazione degli scarti sono necessari tempi molto lunghi (almeno 8/12 mesi).

11) IN CHE COSA CONSISTE LA GESTIONE DI UNA COMPOSTIERA ?
La gestione della compostiera domestica comporta i seguenti interventi:

  1. Rivoltamento degli scarti una volta al mese. Questa operazione va iniziata dopo circa 2 mesi dal momento dell'attivazione della compostiera.
  2. Eventuale aggiunta d'acqua agli scarti in fase di compostaggio una volta eseguito il rivoltamento (se gli scarti appaiono umidi alla vista non occorre fare nulla, diversamente, versare sulla superficie alcuni litri di acqua).
  3. Rimozione periodica di una parte di scarti stabilizzati prima di iniziare l'operazione di rivoltamento.

12) QUALE RUOLO RIVESTONO NEL PROCESSO DI COMPOSTAGGIO DOMESTICO DI SCARTI ALIMENTARI IL pH, LA TEMPERATURA, L'UMIDITA' ED IL RAPPORTO CARBONIO-AZOTO (RAPPORTO C/N)?
I microrganismi che svolgono il processo di compostaggio per poter funzionare in modo adeguato, hanno bisogno di determinate condizioni di temperatura, porosità, rapporto tra Carbonio (C) e Azoto (N) ed Umidità.
La temperatura degli scarti è indice dell'attività dei microrganismi che degradano i rifiuti e può raggiungere valori superiori a 50 C°. Se la composteria non genera calore significa che il processo di degradazione degli scarti alimentari volge al termine oppure che gli scarti si sono asciugati eccessivamente.
La porosità deve essere sufficiente a garantire un ricambio d'aria all'interno del cumulo. Per questo motivo è necessario aggiungere del materiale "strutturante" come rametti di legno, trucioli, ..etc.
Il rapporto Carbonio/Azoto ottimale è C/N = 30/1 circa. Carta, paglia, foglie secche e legno hanno un alto contenuto di Carbonio, mentre gli scarti di cucina e gli sfalci di prato apportano più Azoto.
L'umidità deve essere sufficiente a permettere lo svolgimento delle reazioni microbiche, ma non eccessiva per evitare putrefazioni ed odori sgradevoli. Per una prova si prende un campione di materiale lo si stringe in mano e dovrebbe rilasciare qualche gocciolina d'acqua.

13) QUALI DIFFICOLTA' PUO' INCONTRARE CHI DECIDE DI DEDICARSI
ALL'ATTIVITA' DI COMPOSTAGGIO DOMESTICO ?

Il compostaggio domestico è una attività che si svolge in modo spontaneo e naturale e di conseguenza esiste solo il rischio che qualche volta e per un tempo limitato dalla compostiera esca un po' di odore sgradevole. Se si presentano queste situazioni si può intervenire coprendo gli scarti con circa 5 cm. di terra oppure inserendo della torba.
Normalmente quando dalla compostiera escono odori molesti significa che gli scarti sono troppo compattati e l'ossigeno non raggiunge tutta la loro massa. In questo caso è opportuno rivoltare il compost per eliminare alla fonte gli odori molesti.

14)QUANDO SI PUO' INIZIARE A TOGLIERE MATERIALE DALLA COMPOSTIERA ?
Se il compostaggio viene condotto correttamente il compost prodotto può essere utilizzato già dopo 4-6 mesi e solitamente è maturo dopo 8-10 mesi. Il valore nutritivo del compost cambia notevolmente in relazione al suo grado di maturazione.

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15) CHE COSA SI PUO' FARE DEL MATERIALE ESTRATTO DALLA COMPOSTERIA ?
Il materiale che si estrae dalla compostiera può essere usato nei seguenti modi:
  1. interrato alla base di piante ornamentali o alberi da frutto migliora la fertilità del terreno e la sua capacità di ritenzione idrica.
  2. interrato a circa 5-10 cm. di profondità in un angolo dell'orto o del giardino diventa un ottimo mangime per lombrichi che provvedono a stabilizzarlo e a mescolarlo alla terra, arricchendolo di sostanze organiche. Questa terrà è idonea per rinvasare fiori e piante ornamentali.
  3. interrato a circa 20-30 cm. di profondità prima del trapianto dei fiori, ortaggi, piante ornamentali, alberi da frutto etc, costituisce una fonte di nutrimento a lenta cessione per le piante.
BIBLIOGRAFIA CONSIGLIATA
  1. La concimazione organica e le tecniche di compostaggio. R. Rogo - Quaderni di Demetra;
  2. Il grande libro dell'orto biologico - Marie Luise Kreuter - Giunti;
  3. Il rifiuto organico per l'orto ed il giardino - Paul Seitz;
  4. La fertilità della terra - Pfeiffer Ehrenfriend - Ed. Antroposofica;
  5. Il compostaggio hobbistico - M. Marconi, G.Ferrari - Ed agricole;
  6. Guida al compostaggio - Giunti - bioguide;
Il presente documento è stato realizzato tenendo conto di alcune istruzioni contenute in diverse linee guida di enti pubblici ed imprese private specializzate nel settore del compostaggio.

    ringraziamenti

    Inviato da True Giulia Scuccimarra il 28/03/2010 01:34
    Grazie per la chiarezza, ho "girato" tanto sul web e non ho trovato le informazioni che sono così bene espresse in questo sito.
    Grazie ancora


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