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Nuovo elenco delle acque di categoria "A" della Provincia di Teramo

by Servizio Pesca last modified 04/04/2011 11:21

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Il comma 1, dell'art. 7, della Legge Regione Abruzzo del 17.05.1985 n. 44 e succ. mod. ed int., recita testualmente: "omissis … la Giunta Regionale provvede, ai fini della pesca, alla classificazione delle acque principali (categoria A) e secondarie (categoria B). Si intendono per acque principali, quelle popolate da salmonidi, tutte le altre sono secondarie… omissis".

Dall'anno 1985 alla fine dell'anno 2010 la classificazione dei corsi d'acqua scorrenti nella Provincia di Teramo è stata quella definita subito dopo l'entrata in vigore della suddetta L.R. sulla pesca (salvo un paio di successive integrazioni).

Già nel 1995, dagli studi effettuati durante la realizzazione della Carta Ittica della Provincia di Teramo, erano emerse le notevoli differenze esistenti tra alcuni corsi d'acqua in merito all'altitudine dei confini tra le acque A e quelle B (es. ff. Vezzola Leomogna, Salinello, con limite posto a circa 420 metri s.l.m., mentre i ff. Tordino e  Vomano rispettivamente a circa 300 e 260 m. s.l.m.).

Inoltre, da quanto risultava all'Ufficio Pesca, in alcuni casi i tratti terminali delle acque di cat. A erano, in realtà, acque popolate perlopiù da ciprinidi reofili, in netto contrasto con il sopra citato comma 1 dell'art. 7.

E' peraltro noto, come ormai ampiamente riportato in bibliografia, che la zona cosiddetta "a Salmonidi" di un corso d'acqua è di norma compresa tra le sorgenti e la quota di circa 450 metri sul livello del mare (salvo casi particolari).

E' altresì noto che nel territorio teramano vi sono tre linee "di gronda" delle captazioni ENEL delle quali la terza è posta a circa 430 metri sul livello del mare. In quasi tutti i corsi d'acqua teramani, quindi, è presente una presa ENEL, alla quota suddetta, che costituisce di fatto una delimitazione artificiale tra la zona "a salmonidi" e quella "a ciprinidi".

Infine, alcuni corsi d'acqua montani, non essendo affluenti di acque di cat. "A", non erano compresi nell'elenco delle acque di cat. "A" nonostante notoriamente popolati da salmonidi.

Per i motivi sopra esposti l'Ufficio Pesca della Provincia di Teramo, alla fine dell'anno 2010, ha curato la predisposizione della richiesta di modifica dei confini esistenti tra le acque di cat. "A" e quelle di cat. "B". 

La suddetta richiesta di modifica è stata accolta dalla Regione Abruzzo, pertanto a partire dall'anno 2011 (come riportato nel "Calendario Ittico Regione Abruzzo 2011") esiste un nuovo elenco dei corsi d'acqua di cat. "A" della Provincia di Teramo.

 

N.B. Tale elenco, oltre che sul Calendario Ittico, può essere consultato e/o scaricato cliccando sul link posto in fondo a questo articolo.

 

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