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SoS ManoDopera:Introvabili 71 mila artigiani

by Chiara Barbi last modified 20/01/2012 09:13

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In Italia scarseggiano carpentieri, meccanici, autoriparatori, falegnami ed operatori del legno, parrucchieri, sarti, panettieri ed idraulici.

Il Centro Studi della Confartigianato ha svolto un'approndita indagine di ricerca sui dati forniti dall'Unioncamere cosi calcolando che il fabbisogno del 2007 è andato per metà quasi  scoperto.

I posti non coperti riguardano, anzittutto, gli addetti alla robotica: è questa  la percentuale più alta di posti non coperti.  Con un'offerta da 1.400 posti ne rimangono scoperti quasi 1.040 in tutto. La percentuale dunque è altissima: il  74,5%.  Per i falegnami ed operatori del legno, l'offerta dei posti ammonta a 3.670 addetti,  ma di questi 2.679 rimangono non coperti: una percentuale circa del 73%.

Subito dopo segue  la categoria di parrucchieri ed estetisti: la domanda è di 7.970 addetti, ma di questi posti richiesti 4.718,  risultano non coperti con una  percentuale  del 59,2% ; per la categoria dei sarti, la Confartigianto, dimostra che a fronte della domanda di 2.460 addetti, gli introvabili sono circa 1.446: la percentuale è del 58,8 %.

Infine, gli introvabili , riguardano la categoria di panettieri e pastai con una percentuale del 56,1% ( a fronte di una domanda di 2.310 addetti, mancano all'appello 1.296) e quella degli idraulici, con la percentuale del 52,2 % (la domanda è in questo caso pari a 7.710 addetti di cui sono irreperibili 4.025).

Dietro a questa domanda senza offerta, risulterebbe un vuoto culturale e normativo: il lavoro manuale, sarebbe, ormai, percepito dagli italiani come un lavoro non qualificante e subordinato  rispetto a quello impiegatizio.  A livello normativo, invece, le categorie chiedono un maggior appoggio ricorrendo alla formula dell'apprendistato.

Fonte: La Repubblica 13 Gennaio 2008

 

 


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