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Azioni di sostegno per l'attuazione sul territorio delle politiche del lavoro

creato da Sistema Informativo Lavoro
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ultima modifica 11/04/2017 08:55

Seminario tecnico riguardo l' Assegno di Ricollocazione per i referenti dei Centri per l'Impiego regionali e quelli dei soggetti accreditati ai servizi per il lavoro nella Regione Abruzzo.

Ritrovare un lavoro. È questo l’obiettivo dell’assegno di ricollocazione, prima misura nazionale di politica attiva, partita in via sperimentale dopo mesi di rinvii. L’Anpal, la nuova Agenzia nazionale per le politiche attive, sta inviando le lettere a circa 30mila disoccupati, individuati tra i percettori di Naspi da almeno 4 mesi. Poi la misura dovrebbe estendersi fino a 300mila disoccupati entro l’estate. L’assegno può valere fino a 5.000 euro: la cifra varia in base all’occupabilità del lavoratore, al tipo di contratto firmato, all’area in cui vive. Si può spendere presso i centri per l’impiego o le agenzie del lavoro che potranno incassarlo solo in caso di obiettivo raggiunto. Ecco nel dettaglio come funziona.

Cosa è
È un servizio personalizzato – erogato da un Centro per l’Impiego o da un soggetto accreditato scelto dal disoccupato - per la ricerca di una nuova occupazione. L’obiettivo è un reinserimento nel mondo del lavoro in tempi brevi.

A chi spetta

Questa è una fase di sperimentazione. L’assegno di ricollocazione in questa prima fase, è una sperimentazione che riguarda una platea di 30mila persone i cui nominativi vengono SORTEGGIATI direttamente dall’Agenzia nazionale del lavoro. con l’obiettivo dichiarato di raggiungere quota 300mila entro l’estate. È rilasciato ai soggetti disoccupati che percepiscono la Naspi da almeno 4 mesi, che, dopo essere stati sorteggiati e dopo aver ricevuto la comunicazione, ne facciano esplicita richiesta attraverso l’apposta piattaforma.

Assegno da mille a 5mila euro
L’assegno varia da un minimo di mille a un massimo di 5mila euro. La variabilità è legata al tipo di contratto alla base del rapporto di lavoro e al grado di difficoltà per ricollocare il disoccupato. Dunque si esamina il profilo di occupabilità: maggiore è la difficoltà di reinserire il disoccupato nel mercato del lavoro più alto sarà l'assegno. L’importo non viene dato al lavoratore, ma viene riconosciuto al soggetto che ha fornito il servizio, ma solo a risultato occupazionale acquisito. Le tipologie di contratto per le quali si riconosce l’esito occupazionale sono: il tempo indeterminato, compreso l’apprendistato, e il tempo determinato maggiore o uguale a 6 mesi. Sarà riconosciuto l’intero importo (tra 1.000 e 5.000 euro) in caso di contratto a tempo indeterminato mentre l’importo sarà dimezzato in caso di contratto a termine superiore a 6 mesi. Al Sud si prevede il pagamento di un quarto dell'importo dell’assegno per contratti superiori a tre mesi.

Durata dell’assegno
L’assegno dura sei mesi e può essere prorogato per altri sei mesi. Si può chiedere solo se è in corso l’erogazione della Naspi da almeno 4 mesi ma resta in vita, se assegnato, anche una volta esaurita la Naspi.

Giovedì 13 aprile a Teramo presso la Sala Polifunzionale della Provincia di Teramo in Via Comi 11, con  la partecipazione della Dirigente Anpal dott.ssa Marinella Colucci.

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