Mobilità
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Adempimenti in materia di mobilità.
Il settore lavoro e formazione professionale in materia di mobilità provvede ad espletare i seguenti adempimenti:
- Procedimento di determinazione dei provvedimenti di messa in mobilità dei lavoratori attraverso il controllo ed analisi degli elenchi aziendali e delle richieste ex art. 4 Legge n. 236/94;
- Compilazione e tenuta della Lista di mobilità dei lavoratori provinciale;
- Iscrizioni e reiscrizioni dei lavoratori nella lista di mobilità;
- Adozione dei provvedimenti di cancellazione dalle liste di mobilità di competenza del Settore e controllo dei provvedimenti di cancellazione emanati dai Centri Impiego.
Il servizio fornisce l'emanazione dei provvedimenti relativi all'iscrizione dei lavoratori nelle liste di mobilità ai sensi della Legge 223/91, della L. n. 236/93 e delle ulteriori disposizioni vigenti.
Liste di mobilità.
Le persone che sono state licenziate dalle aziende a seguito della procedura prevista dagli artt. 4 e 24 della legee 223/1991 per giustificato motivo oggettivo (cessazione di attività, riduzione di personale o trasformazione) sono inserite in lista di mobilità. La permanenza in tale lista è determinata dall'età del lavoratore:
- 12 mesi per i lavoratori di età inferiore ai 40 anni;
- 24 mesi per i lavoratori di età compresa tra i 40 e i 50 anni;
- 36 mesi per i lavoratori che hanno superato i 50 anni.
Le procedure che portano all'inserimento in lista di mobilità sono le seguenti, a seconda della tipologia di imprese che provvede al licenziamento:
In caso di licenziamento individuale per giustificato motivo da parte di ditte che occupano meno di 15 dipendenti, è previsto l'inserimento in lista di mobilità senza diritto alla relativa indennità in base al dispositivo dell'art. 4 della legge L.236/93. Il lavoratore interessato richiede l'inserimento in lista al centro per l'impiego di competenza. Le domande di mobilità senza indennità sono presentate ai CPI e da questi trasmessi al Settore per la determinazione dirigenziale di approvazione.
In caso di licenziamento collettivo (definito dalla legge come il licenziamento di almeno 5 dipendenti a tempo indeterminato) effettuato da ditte che occupano più di 15 dipendenti, l'inserimento in lista di mobilità con diritto alla relativa indennità avviene a seguito dell'espletamento da parte delle aziende interessate della procedura prevista dagli artt. 4 e 24 della L.223/91. Una volta esperita, il datore di lavoro provvede alla trasmissione degli elenchi dei lavoratori collocati in mobilità al Settore III Politiche del Lavoro e della Formazione Professionale. Le domande di mobilità con indennità vengono presentate anch'esse al CPI e, una volta approvato l'elenco dal Settore (a seguito di procedura sindacale ed amministrativa), inviate dal CPI direttamente all'INPS di Teramo. Qualora vengano collocati in mobilità lavoratori residenti fuori dalla provinica di Teramo da aziende operanti nell'ambito del territorio provinciale, si provvede alla comunicazione del provvedimento dirigenziale di iscrizione alle Amministrazioni e alle direzioni dell'INPS territorialmente competenti.
L'approvazione previa valutazione della documentazione pervenuta.delle liste di mobilità (L.223/91 e L.236/93) è effettuata dal Settore medesimo con determinazione dirigenziale
La permanenza in lista è aumentata di un anno per ogni fascia di età nelle aree del mezzogiorno compreso l'Abruzzo (2, 3 e 4 anni).
Non sono iscrivibili alla lista di mobilità i lavoratori che sono stati licenziati da datori di lavoro non imprenditori, nè i lavoratori che erano stati assunti con contratto a termine.
Per i lavoratori licenziati ai sensi della L. 236/93, la richiesta di iscrizione alla lista di mobilità, deve essere presentata, su apposito modello allegando una copia della comunicazione di licenziamento, dal lavoratore al centro per l'Impiego di residenza, entro 60 giorni dalla comunicazione del licenziamento, ovvero dalla comunicazione dei motivi del licenziamento, qualora questa non sia stata contestuale. Alla domanda dovrà essere allegata, anche successivamente, la dichiarazione del datore di lavoro attestante la propria condizione di imprenditore. (*) L'interessato provvederà altresì ad attivare la procedura per l'inserimento nell'elenco anagrafico qualora non fosse già inserito.














