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AGEVOL

by Settore Lavoro last modified 20/01/2012 09:11

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Agevolatori per l'inserimento lavorativo soggetti svantaggiati
Iniziativa Comunitaria EQUAL

COMPOSIZIONE DELLA PARTNERSHIP:

Tecla (Roma); Gateway srl (Roma); Provincia di Modena; Provincia di Prato; Provincia di Salerno; Provincia di Palermo; Provincia di Teramo; Consorzio di Solidarietà Sociale (Modena); Agenzia Formativa FIL (Prato); Ass. Provinciale Albergatori Salerno (Salerno); Project Outdoor Education (Roma).

DURATA DELL'AZIONE:

2 anni (conclusione maggio 2004). Il progetto è stato prorogato fino a Novembre 2004

Il progetto mira ad intervenire sulle disfunzioni organizzative presenti all’interno del processo di inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati.La Provincia di Teramo si inserisce all’interno della PS AGEVOL originariamente costituita con l’obiettivo di sperimentare il sistema di analisi e rilevazione delle competenze e di elaborazione dei dati raccolti. L’opportunità è emersa dalla disponibilità di risorse riservate al progetto transnazionale che, per ragioni esterne alla volontà della PS, non è stato possibile sviluppare. La sperimentazione in corso nella Provincia di Teramo risponde all’esigenza di verificare l’eventuale valore aggiunto che il sistema di rilevazione AGEVOL può apportare, in un territorio che non ha partecipato alla sua progettazione e realizzazione, rispetto agli attuali sistemi in uso presso i Servizi per l’Impiego al fine di rilevare le caratteristiche dei soggetti. In particolare, la provincia sta sperimentando il sistema elaborato su un campione di soggetti svantaggiati appartenenti a specifiche categorie considerate particolarmente rilevanti sul territorio provinciale, proprio al fine verificare l’impatto dell’approccio per competenze proposto dal sistema. Il centro del governo della sperimentazione è affidato al Settore III per le Politiche del Lavoro e un coordinatore locale si occupa di coordinare questa esperienza con le altre esperienze locali (ad esempio il progetto impresa etica per lo svantaggio) già avviate dalla provincia, coinvolgendo anche gli operatori dei servizi già in erogazione presso il SILUS (Servizio per l’inserimento lavorativo dell’utenza svantaggiata).

 

ILLUSTRAZIONE SINTETICA DEL PROGETTO

Problemi individuati:

I problemi sui quali intervenire sono stati identificati all'interno di 3 principali campi d’azione:

  1. Area cooperazione, intrasistemica, intersistemica e interlocale: E' stata individuata una difficoltà di dialogo e cooperazione tra i sistemi preposti a favorire i percorsi di inserimento lavorativo (welfare, lavoro, formazione professionale e attività produttive), che si traduce nell'assenza di una chiara e forte strategia locale a favore del lavoro. Tali difficoltà di integrazione si traducono in gap organizzativi, in particolare per quanto attiene il tema della co-programmazione e co-progettazione.

     

  2. Area Informazione: E' stata rilevata una carenza informativa di ordine qualitativo e quantitativo rispetto all'attivazione di azioni di matching tra la domanda e l'offerta di lavoro. Le informazioni disponibili sono spesso poco standardizzate, poco chiare e, soprattutto, non codificate in base ad un'impostazione logica funzionale alla messa in rete delle informazioni e alla individuazione di punti di incontro.

     

  3. Area ambiente: Sono state riscontrate barriere socioculturali che inibiscono le relazioni tra i lavoratori in condizioni di svantaggio e i potenziali datori di lavoro.

Strategie:

Le azioni previste mirano ad intervenire su tali problemi attraverso un progetto complessivo che si basa sulla costruzione di un sistema di agevolatori e che farà perno su alcune strategie in particolare:

    • La realizzazione di percorsi innovativi di formazione individuati come leva di cambiamento e come variabile di rottura;

       

    • L’utilizzo delle tecnologie come strumento di cooperazione, di miglioramento della qualità della comunicazione territoriale e garanzia di una visione integrata delle competenze di un’area;

       

    • La cooperazione a livello locale e tra i territori;
    • Il trasferimento di best practices.

Risultati attesi:

Dal punto di vista generale, i risultati che tali azioni si prefiggono andranno in direzione di un nuovo comportamento territoriale volto a garantire maggiore coesione sulle problematiche connesse al passaggio alla vita attiva dei soggetti svantaggiati; di una nuova cooperazione intraterritoriale e tra territori sulle problematiche comuni; della introduzione di variabili di rottura nel sistema di transizione al lavoro di questi soggetti volte a modificare l'assetto organizzativo del sistema stesso.

I risultati specifici saranno prodotti, tenendo conto delle esigenze di ciascun territorio e delle problematiche localmente riscontrate, attraverso la realizzazione, nei 3 campi d'azione identificati come cruciali dall'analisi dei problemi, di agevolatori.

Area Cooperazione: Raggiungere una migliore integrazione tra sistemi (lavoro, formazione e politiche sociali) nella attuazione delle politiche, migliorare l’efficacia della cooperazione e del coordinamento tra sistemi, e tra sistemi e soggetti locali, predisporre strumenti formativi per sostenere i ruoli cruciali del sistema nel miglioramento delle performance, formalizzare una struttura di coordinamento che raccolga tutti i soggetti attivi sul territorio interessati al rapporto tra mdl e soggetti svantaggiati, favorire la coerenza tra i corsi di formazione e i bisogni dei soggetti svantaggiati, avviare processi di cooperazione anche con territori esterni.

Area Informazione: Realizzare, attraverso l’utilizzo di strumenti informatici, un sistema di mappatura sia delle competenze individuali che delle organizzazioni operanti sul territorio, disponibile online e accessibile per la consultazione all'interno del sistema territoriale e tra i territori, al fine di promuovere l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.

Area Ambiente: Rimuovere i limiti culturali (barriere socio-psicologiche) nell'offerta e agevolare il recupero della fiducia e del proprio valore per i soggetti svantaggiati.

 

Per lo svolgimento del progetto sono previste 10 Fasi di Lavoro, di cui alcune acarattere trasversale:

Fase 1: Presidio Locale;

Fase 2: Creazione delle condizioni per la progettazione degli agevolatori;

Fase 3: Sistema Informatico;

Fase 4: Azione formativa per operatori locali;

Fase 5: Azione formativa per avvicinare imprenditori e soggetti svantaggiati;

Fase 6: Messa in opera del sistema per la gestione dinamica delle competenze d’area;

Fase trasversale 7: Comunicazione e Mainstreaming;

Fase trasversale 8: Ricerca valutativa;

Fase trasversale 9: Coordinamento, supervisione e amministrazione;

Fase 10: Azioni a supporto degli inserimenti lavorativi. Le attività previste all’interno di tale fase sono state introdotte nel corso dello svolgimento progettuale, a seguito della impossibilità di sviluppare il progetto transnazionale originariamente previsto

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