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by Settore Lavoro last modified 20/01/2012 09:12

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Sistemi Formativi verso Nuove Esperienze

Il progetto Next, Sistemi Formativi verso Nuove Esperienze, è stato valutato positivamente dalla Commissione Europea, nell'ambito del Programma Comunitario Leonardo da Vinci, che ha assegnato al progetto 391mila euro.

Il progetto si propone di sviluppare una metodologia formativa innovativa, in grado di favorire lo sviluppo delle cosiddette abilità sociali, ponendo particolare attenzione ai giovani in condizione di fragilità, per permettere loro di acquisire una maggiore capacità di mettersi in relazione positiva con in contesto di riferimento e una maggiore consapevolezza delle proprie competenze interpersonali. L'approccio prescelto, considerato il più adeguato a favorire l'acquisizione di tali competenze e abilità, è di tipo esperienziale (drammatizzazione, simulazione, esperienza corporea, ecc.), suscettibile di produrre ambienti di apprendimento non formale di grande impatto emotivo e relazionale.

Componenti della Partnership: Associazione Tecla (soggetto proponente), Provincia di Teramo, Provincia di Lecce, Poe - Società esperta di formazione esperienziale (Italia), Bs -Ong operante nel campo della formazione esperienziale (Germania), Alaji-Aprelor società di formazione privata (Francia), Regione di Haskovo (Bulgaria), Contea di Telsiai (Lituania), Kielce University of Technology (polonia), Fundacija Kaliskiu Inkubator Przedsiebiorezosci - organizzazione non governativa (Polonia)

 

Durata: 2 anni, con inizio da ottobre 2004

Destinatari: i destinatari del progetto Next, (esperti della formazione professionale ed insegnanti), si individuano in quei soggetti che lavorano all'interno dei sistemi formativi e di istruzione come formatori ed educatori, principali destinatari della sperimentazione di nuove forme e metodologie d'apprendimento e d'insegnamento. Si tratta di coloro che a livello di  sistema rappresentano il nodo cruciale per l'innovazione nei sistemi formativi nazionali soprattutto in riferimento al lavoro che essi svolgono su particolari tipologie di soggetti che necessitano di specifiche abilità e competenze per rafforzare la loro modalità di relazione con il contesto che abitano.

Pensiamo in particolar modo ai giovani e, tra di essi, a coloro che maggiormente sono esposti a fenomeni di abbandono dell'obbligo scolastico, ma anche a coloro che sono in cerca di lavoro, con particolare attenzione ai soggetti fragili, caratterizzati da un disagio socio economico che compromette la loro relazione con il contesto di riferimento. I target dei destinatari, individuati dai partners, sono soggetti operanti nel mondo della scuola e dell'Università e formatori delle Agenzie pubbliche e/o private. La Provincia di Teramo (Italia), la Regione di Haskovo (Bulgaria) e la Fondazione di Kalisz (Polonia) effettueranno, attraverso il coinvolgimento di formatori individuati all'interno delle loro Agenzie Pubbliche, lo stesso percorso, adeguandolo, se del caso, alle caratteristiche peculiari dei soggetti giovani con difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro. Nello specifico, i destinatari del progetto saranno circa 15 esperti della formazione professionale o insegnanti per ciascuno dei 5 territori che avvieranno i Laboratori di sperimentazione, individuati sul territorio in base a modalità di selezione definite a livello locale dal Comitato di Gestione Locale, organo di gestione dell'intervento a livello locale presieduto dal partner territoriale di riferimento della PS. Oltre al coinvolgimento diretto dei destinatari del progetto, si presterà grande attenzione a livello territoriale al coinvolgimento di alcuni utilizzatori potenziali dei risultati del progetto, individuati in tutti quei formatori ed educatori che saranno raggiunti dalle attività di disseminazione e che, attraverso specifiche procedure di trasferimento di metodo, messe in atto attraverso i partecipanti diretti alle attività progettuali, potranno direttamente fruire dei risultati progettuali.

Obiettivi specifici: 

 

1. Sviluppare, adeguare (individuazione e valorizzazione delle buone prassi) e innovare i sistemi formativi/educativi relativamente al metodo, alle strategie e alle tecniche formative, attraverso un confronto e un percorso di progettazione comune a livello europeo su metodologie particolarmente innovative quali la formazione esperienziale;

 

2. Favorire lo sviluppo di tecniche formative atte a lavorare efficacemente sulle abilità e competenze sociali, ma anche capaci di raggiungere e attrarre soggetti particolarmente deboli e per i quali le metodologie tradizionali risultano inadeguate (basti pensare ai ragazzi che abbandonano l'obbligo scolastico e che non tornerebbero mai all'interno di un'aula; oppure basti pensare alla difficoltà che gli approcci formativi più consolidati hanno nell'aiutare i giovani ad avere fiducia nelle proprie capacità);

 

3. Sviluppare modelli di partenariato reale (Patto formativo locale) per l'orientamento, le decisioni e il governo integrato dei sistemi formativi/educativi all'interno dei differenti contesti individuati, anche attraverso la valorizzazione di istituti già attivi sul territorio;

 

4. Progettare un prototipo di Modello di Formazione condiviso a livello europeo che aiuti i formatori e gli educatori a superare i limiti delle metodologie più consolidate e a progettare ambienti di apprendimento capaci di favorire lo sviluppo di competenze e abilità sociali e i conseguenti cambiamenti nei comportamenti di relazione con il contesto locale.

 

5. Sviluppare, con i destinatari individuati nei formatori, educatori e docenti, attività laboratoriali volte a sperimentare nei vari contesti europei il modello elaborato, con l'obiettivo di garantire processi di appropriazione rispetto al metodo;

 

6. Creare le condizioni perché possano svilupparsi, attraverso delle azioni mirate e calibrate sui differenti territori di riferimento, azioni di fertilizzazione sul metodo, ampliando in tal modo, in maniera esponenziale, la platea dei destinatari della metodologia elaborata;

 

7. Favorire la costituzione e l'animazione di una comunità in rete a livello europeo di tutti i destinatari e gli esperti coinvolti nel progetto, comunità aperta a tutti i formatori e gli educatori che vorranno sviluppare riflessioni, momenti di confronto e condividere i risultati del progetto.

Per quanto riguarda gli aspetti innovativi, il progetto implica il trasferimento di approcci (formazione esperienziale) fino ad oggi quasi esclusivamente utilizzati in ambiti di nicchia (formazione manageriale in impresa) ad un più ampio pubblico di destinatari quale la scuola, l'università e il mondo della formazione professionale. L'utilizzo di una metodologia innovativa quale la formazione esperienziale per lo sviluppo delle abilità sociali di giovani che devono affacciarsi al mondo del lavoro, adeguatamente modificata e adattata, implica anche l'introduzione di nuovi processi in risposta ai problemi esistenti, modificando in maniera strutturale il sistema di formazione e la sua capacità di incidenza sulle abilità sociali e le competenze trasversali di tali soggetti. Inoltre, il progetto prevede la valorizzazione e il miglioramento dei modelli partenariali laddove esistenti e la diffusione di metodologie di rete che assolvano a specifici patti formativi. Il progetto avvierà una ricerca a livello europeo sull'utilizzo della formazione esperienziale che permetta di confrontare le diverse esperienze che sono venute maturando in Europa nell'uso di questa metodologia. In questo ambito saranno individuate le best practices e saranno condivise in un workshop europeo che aprirà laboratori di studio e approfondimento;  da questa condivisione si farà scaturire un prototipo di modello di formazione esperienziale che raccolga e sintetizzi le migliori esperienze. Tale modello - frutto della ricerca in ambito europeo e della condivisione dei risultati dell'analisi comparata dei diversi modelli formativi in uso - dovrà essere capace di sviluppare in modo efficace ed economico le strategie e le metodologie formative in maniera tale da consentire agli operatori di favorire con maggiore efficacia lo sviluppo delle abilità e competenze sociali dei propri allievi. Inoltre la condivisione del modello stesso all'interno di specifici Laboratori di sperimentazione, che si svolgeranno sui 5 territori coinvolti nel progetto (Provincia di Lecce e Teramo per l'Italia, la Regione di Haskovo per la Bulgaria, la Contea di Telšiai per la Lituania e il territorio di Kalisz per la Polonia) e che vedranno la partecipazione di docenti di scuole superiori e/o formatori di Agenzie pubbliche o private dei territori di riferimento, permetterà di verificare le modalità più efficaci per calibrare il Modello all'interno dei sistemi formativi di riferimento, e per garantire efficacemente l'adozione e la percorribilità dello stesso nell'ambito dei rispettivi sistemi di formazione professionale e di educazione.

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(brochure_next_it.pdf - 111.08 Kb)
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