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Danni alluvione: il pesante bollettino dei danni

creato da Redazione web
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ultima modifica 02/03/2011 16:35

Richiesta la calamità naturale. Franata in due punti la Pedemontana, una macchina rimasta incastrata nella voragine che si è aperta.

Decine le strade chiuse, milioni i danni: Presidente e assessore Romandini tutta la notte con l’unità operativa che ha collaborato con la Prefettura

Il primo, incompleto, bollettino sull’alluvione, descrive, dal un punto di vista dei danni al territorio, una situazione drammatica dopo la pioggia incessante di ieri e di questa notte: la Pedemontana è franata in due punti e un’auto è rimasta incastrata nella voragine che si aperta nella zona di Paganini: fortunatamente non ci sono stati feriti. Un altro cedimento c’è stato nella zona di Villa Ricci dove il pilone si è abbassato di circa un metro.

La provinciale 17 che collega il capoluogo alla Val Vibrata è chiusa; chiusi due ponti: quello fra Villa e Floriamo di Campli e il ponte di Castelnuovo. Decine le strade impercorribili sulle quali si sono riversate pareti di fango e terra: “facciamo prima ad elencare quelle aperte” sostengono dall’unità tecnica della Provincia.

Per quanto riguarda i movimenti franosi risultano particolarmente colpite le zone della fascia pedemontana: Bellante; Morro D’Oro, Castellalto, Sant’Egidio, Atri, Cellino. La costa è stata flagellata e in tutti i Comuni si registrano allagamenti, sottopassi inagibili, sistemi fognari in tilt.

Per tutta la notte si sono susseguiti interventi che hanno tenuto impegnati tutti gli uomini del settore tecnico e le 40 ditte private con le quali l’ente ha stipulato le convenzioni per il Piano Neve, richiamate per far fronte all’emergenza Il presidente Catarra e l’assessore alla viabilità Elicio Romandini hanno presidiato l’unità operativa in stretta collaborazione con l’unità di crisi in Prefettura.

“Siamo in ginocchio – afferma il presidente Catarra – un colpo mortale al territorio che è devastato. Stiamo preparando la richiesta per il riconoscimento della calamità naturale: da questa notte siamo in continuo contatto con il presidente Chiodi e con gli assessori regionali Morra e Giuliante. La dimensione del danno è tale che solo un immediato intervento del Governo può porre un argine ai problemi che registriamo dapperttutto”.

Per la Pedemontana l’assessore Elicio Romandini chiederà alla Regione di utlizzare le somme dei ribassi d’asta delle gare degli appalti per la realizzazione degli utlimi due tratti, circa 2 milioni di euro, per iniziare i lavori di sistemazione. “Il nostro primo, enorme, impegno – afferma l’assessore Romandini – è quello di riaprire le strade”.

Decine di volontari della Protezione civile ma anche, semplici cittadini, sono al lavoro spalando fango: “E’ impressionante lo spirito di collaborazione che staimo regisrando – rileva il presidente Catarra – e non esimermi dal ringraziare tutti: i mieri dipendenti che stanno lavorando incessanttemente da decine di ore; gli uomini della Prefettura e delle Forse dell’ordine; i cittadini che si stanno dando da fare autonomamente”.

 

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