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Raccolta differenziata: costruire insieme una buona prassi da proporre alla Regione.

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pubblicato 20/01/2021 12:06

Le modifiche alla legge sono in vigore dal 1 gennaio, dalla riunione di oggi emerge la necessità di arrivare a delle linee guida per evitare conflittualità con l'utenza e difformità di criteri fra i Comuni.

Riunione partecipata, questa mattina, sulla raccolta integrata dei rifiuti con gli interventi dei Consorzi e delle Società che hanno in gestione il servizio sul territorio provinciale e i Comuni dove sono presenti i centri di raccolta.

 

Ci si ritroverà già il prossimo lunedì con un primo “indice” delle problematiche da sviluppare e delle possibili soluzioni operative da proporre alla Regione perché le modifiche normative sono in vigore dal primo gennaio ed è urgente dare una risposta sia ai quesiti dell’utenza sia a quelli di Consorzi e Comuni sui quali ricade l’incombenza di adottare le nuove misure.

 

Nel corso dell’incontro si è concordato un percorso per superare il guado aperto dalle novità normative a cominciare dal consistente ampliamento della categoria di rifiuti assimilabili agli urbani:ora si sono tipologie di rifiuti che pur provenendo da imprese e artigiani, potranno essere conferiti nella quotidiana raccolta differenziata o smaltiti nei centri di raccolta.

 

Il Servizio Ambiente della Provincia si farà carico di raccogliere le sollecitazioni che arrivano da Comuni e Gestori per arrivare ad un documento condiviso da sottoporre all’attenzione della Regione Abruzzo che su questa materia ha potere di regolamentazione.

 

“Considerato che le numerose questioni aperte riguardano tutti e tutta la regione, su questo possiamo costruire una buona prassi, propositiva nel metodo e nella sostanza, che ci aiuterebbe ad accorciare i tempi di risoluzione delle problematiche aperte” ha dichiarato il dirigente provinciale del servizio Ambiente, Furio Cugnini, in apertura dei lavori portando il saluto del presidente Diego Di Bonaventura -

 

Dovranno essere adeguati sia i regolamenti comunali sia i criteri di applicazione della Tari, ci sono categorie produttive che potranno chiedere sgravi, il volume dei rifiuti da raccogliere aumenterà: “si potrà conferire con la normale differenziata anche il rifiuto derivante dallo spazzamento delle strade, per fare un esempio, così come altri tipi di rifiuti prodotti da artigiani e imprese. Vi è la necessità che tutti i Comuni adottino criteri univoci, per questo abbiamo bisogno che la Regione emani delle linee guida” ha spiegato il responsabile del servizio Ambiente della Provincia Luigi Guerrini.

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